Sicilia, soppressioni treni a lunga percorrenza. Antoci: “decisione incomprensibile, dure conseguenza anche dal punto di vista turistico”

Il Presidente del Parco dei Nebrodi e Federparchi Sicilia: “auspico una riconsiderazione della scelta, interrompere un servizio storico significa penalizzare ulteriormente la Regione, così è impossibile parlare di sviluppo del comprensorio”

giuseppe antociAnche il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci si unisce al coro di proteste che, nelle ultime ore sta prendendo posizione nei confronti di Trenitalia per la scelta di cancellare i treni notturni di lunga percorrenza, relativi alle tratte Palermo-Siracusa/Roma, a partire dal prossimo primo ottobre. Per Giuseppe Antoci si tratta “di una scelta inaccettabile, che penalizza fortemente l’area dei Nebrodi e l’intera Sicilia, assestando un duro colpo nei confronti dei cittadini siciliani, che di fatto si vedono allontanati dal resto d’Italia, con dure conseguenza anche dal punto di vista turistico”.
Interrompere un servizio storico significa penalizzare ulteriormente la Regione- dichiara Antoci- così è impossibile parlare di sviluppo del comprensorio, ma solo di isolamento. Nella qualità di Presidente del Parco dei Nebrodi e Federparchi Sicilia auspico una riconsiderazione della scelta, per agevolare lo sviluppo di comprensori su cui insistono aree interne di straordinaria potenzialità turistica, che rischiano una ulteriore drammatica penalizzazione. Per promuovere lo sviluppo, realizzare azioni per il bene comune occorre creare regole e servizi: bisogna incrementare queste condizioni, specie se riferite a servizi pubblici e mi attiverò nelle competenti Sedi per evitare penalizzazioni e disagi” -conclude Antoci.