Sicilia, isole minori “ostaggio” delle diatribe tra il sindacato Orsa e la Liberty Lines. Federalberghi: “chiederemo di verificare la legittima delle modalità dello sciopero”

Federalberghi Isole Minori Sicilia: “La Regione si prodighi con urgenza per mediare tra le parti interessate, onde  evitare gravi disagi agli utenti e a quanti operano nelle isole minori “

aliscafo-metromare“A distanza di due mesi dall’ultimo sciopero, le isole Siciliane si ritrovano ancora una volta ostaggio delle controversie tra il sindacato Orsa e la compagnia di navigazione Liberty Lines che in solitario garantisce i collegamenti marittimi veloci con la terra ferma. Abbiamo appreso, con grande rammarico e preoccupazione dello sciopero proclamato dal sindacato Orsa – dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori della Siciliaattraverso i notiziari locali, dove l’annuncio è stato pubblicato il 3 settembre e senza motivazioni, quindi apparentemente fuori dai termini previsti dalla legge. L’elenco delle corse garantite non risulta, inoltre, di semplice lettura se non per gli addetti ai lavori. Aldilà della legittimità dello sciopero e del pieno rispetto per tale strumento e per quanti lavorano nel comparto continua Del Bonochiediamo a gran voce che il sindacato in questione e la compagnia, trattandosi oltretutto di un servizio pubblico essenziale, si prodighino per porre in essere tutte le azioni in loro potere per evitare gli indubbi danni connessi ad uno sciopero”.

“Ricordiamo, infatti, che anche in questa occasione ci troviamo in un periodo dell’anno ad alto flusso turistico e che i danni per il comparto rischiano di rivelarsi importanti sia in termini di immagine che a livello economico per le cancellazioni che ne potrebbero derivare. Il ridotto numero di corse messe a disposizione potrebbe, infatti, in alcuni casi non risultare sufficiente o in linea con le coincidenze di viaggi spesso organizzati con un anno di anticipo che prevedono incastri con tratte aeree e trasferimenti in auto. Questo rischia quindi di mettere a repentaglio anche la piena “continuità delle attività produttive” prevista per legge”. “Il nostro legale, ha concluso Del Bono, sta valutando l’opportunità di ricorrere alla commissione di garanzia per verificare la legittima delle modalità dello sciopero nonché il rispetto dei termini di preavviso e di comunicazione. Nel contempo, chiediamo alla Regione Sicilia, soggetto responsabile ed erogatore del contributo, di prodigarsi con urgenza per mediare tra le parti interessate onde scongiurare la sospensione delle corse interessate dallo sciopero ed evitare gravi disagi agli utenti e a quanti operano nelle isole minori della Sicilia”.