Servizi sociali e contrasto alla povertà: finanziamento da cinque milioni di euro per il Comune di Messina

Il Comune di Messina si aggiudica il finanziamento da cinque milioni e quattrocentomila euro per il potenziamento del servizio sociali e gli interventi a sostegno dell’inclusione attiva, soddisfazione dell’assessore Santisi

palazzo zanca messina (1)“Un importante risultato per la nostra città e per il sistema integrato dei servizi sociali, sia per la tipologia degli interventi che saranno offerti che per le opportunità occupazionali che si sono create”. Con grande soddisfazione l’assessore alle Politiche sociali, Nina Santisi, rende noto che, con Decreto direttoriale n. 392 dello scorso 12 settembre, il Comune di Messina ha ottenuto un importante finanziamento di cinque milioni e quattrocentomila euro, all’interno del Programma Operativo Nazionale “Inclusione” che sostiene misure di contrasto alla povertà. Il progetto, finanziato alla città di Messina, prevede una serie di interventi, sino al 31 dicembre 2019, come l’attivazione e la gestione di Borse Lavoro e l’erogazione di micro-credito per l’accompagnamento all’inserimento lavorativo; il servizio educativo domiciliare per il supporto alle famiglie beneficiarie del Sostegno all’Inclusione Attiva; ed i tirocini formativi finalizzati all’acquisizione di competenze da spendere sul mercato del lavoro. La parte più rilevante del finanziamento interessa il potenziamento del Servizio sociale professionale, attraverso l’assunzione, per il periodo del progetto, di 26 assistenti sociali e di altre figure, come 3 psicologi e 3 educatori, a supporto degli interventi di sostegno pianificati. Il PON Inclusione, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, si caratterizza per l’uso innovativo dei fondi strutturali che intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale. L’obiettivo specifico è quello di uniformare i livelli minimi di alcune prestazioni, che saranno garantite analogamente in tutte le regioni italiane, ponendo fine all’atavica disomogeneità territoriale. Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è la misura di contrasto alla povertà in atto che prevede l’erogazione di un contributo economico alle famiglie in condizioni disagiate, con figli minorenni o disabili o donne in stato di gravidanza. Misura che sarà successivamente sostituita dal Reddito di Inclusione (ReI), che allarga la platea dei beneficiari, come presentato durante la Commissione Welfare dell’ANCI che si è tenuta nella sede romana di via dei Prefetti, lo scorso mercoledì 21, alla presenza del dirigente generale Tangorra del Ministero competente. Tutti i dettagli sia degli interventi che dell’Avviso Pubblico per l’assunzione temporanea dei professionisti saranno oggetto di apposita conferenza stampa nei prossimi giorni.