Sanità in Sicilia, Picciolo: “Il modello 118 Messina resterà un punto fermo”

Picciolo Pdr1Apprezzo il lavoro di sensibilizzazione sul territorio svolto dai colleghi del 118 ed in particolare da Nino Grillo e dallo Snami, ma dobbiamo anche dare un messaggio di grande serenità alla nostra gente che con compostezza ed amore firma la petizione proposta. E’ stata fatta una battaglia di avanguardia, giusta perché spesso il Governo regionale sui temi della Sanità provinciale lo abbiamo dovuto “trascinare” a furor di popolo nell’imboccare la via maestra. Penso al grande lavoro fatto per salvare l’ospedale Piemonte, il polo Cardio-chirurgico di Taormina, la Breast Unit del Sirina e la mia risoluzione Parlamentare approvata quasi integralmente dall’assessorato alla Salute per la rimodulazione della nuova Rete Ospedaliera. Ci sono, su questa, ancora talune gravi lacune e buchi neri sul territorio, ma sono certo che il buon senso prevarrà… il tutto a breve e, comunque come ho sempre affermato pubblicamente, prima del confronto elettorale regionale del 5 di novembre. I bugiardi ed i detrattori sono avvisati! 

Sul 118 invece abbiamo ottenuto “solo” il congelamento del decreto di riordino (come negli Atti della Commissione Sanità dell’Ars), che avrebbe rappresentato a mio giudizio “un suicidio sanitario” sia pur scritto in presunta ottemperanza al decreto Balduzzi e sotto dettatura del Ministero, e la successiva certezza che, ad invarianza di spesa (anzi con evidenti risparmi economici in questo caso, vista la abolizione dei trasporti secondari urgenti tra i vari presidi ospedalieri che oggi gravano pesantemente sui bilanci delle Aziende e che scomparirebbero del tutto) i Direttori Generali delle Asp hanno l’autonomia di rideterminare la rete dell’emergenza/urgenza in linea con le previsioni stesse del Balduzzi che tiene conto, in via prioritaria, della necessità di istituire le Reti Tempo Dipendenti. Fatto, unico nel suo genere e Modello Regionale e forse anche Nazionale, già operativo in Messina e provincia (Sirna il DG dell’Asp di Messina docet).

Questa la pura realtà dei fatti negli atti sin oggi prodotti e riscontrabili! La battaglia dunque sul 118? Legittima e fatta con cuore e coraggio ma stando attenti a non esasperare troppo i nostri interlocutori buoni ed autorevoli che ci siamo sempre trovati al nostro fianco in favore dei tromboni burocrati di sempre, che non aspettano altro per poterci delegittimare e dire che siamo i soliti incontentabili desiderosi di ottenere eccezioni o prebende! Noi vogliamo riconosciuti i meriti e ciò che abbiamo ottenuto per la capacità e la professionalità degli operatori messinesi e del loro coordinamento. Il resto sarebbe sterile polemica, che troppe volte abbiamo già visto e combattuto con i fatti. Politica del “Fare”, il resto non conta!”- scrive in una nota l’on. Beppe Picciolo.