San Ferdinando, Oliva e Varra: “sulla tendopoli altro che legalità”

San Ferdinando, Oliva e Varra: “sulla tendopoli altro che legalità”

tendopoli-san-ferdinandoPer i consiglieri di Minoranza, Oliva e Varra, la questione relativa alla tendopoli di San Ferdinando è sempre più precaria e a rischio. In una nota stampa dichiarano che “una legalità a due velocità alimenta l’azione amministrativa dell’attuale maggioranza. Per gli amici si tenta il lavoro alla tendopoli (e non solo) senza nessun tipo di selezione e si mantiene il silenzio in caso di illegalità evidente e accertata, agli oppositori politici le denunce e le multe per mere congetture. E’ quanto è successo ieri ad un anziano del quartiere Rimessa che, in questi mesi, ha avuto il coraggio di esprimere il suo orientamento politico senza avere paura di ritorsioni. Euro 3.000,00 per una busta di rifiuti trovata a poca distanza da casa su segnalazione degli operatori Camassa e degli agenti della Polizia Municipale ai Carabinieri e che chiunque, visto il servizio che ultimamente presenta delle criticità, avrebbe potuto spostare li (anche una cane randagio, un gatto etc…) . Senza una istruttoria degna e senza la certezza della colpevolezza si è voluto colpire duramente una coppia di anziani che stenta a raggiungere la fine del mese quale ammonimento e ritorsione che serva di lezione a tutti quelli che criticano l’attuale amministrazione. Ciò, come è evidente, senza metterci la faccia. In verità, l’ arroganza di questa maggioranza è stata palesata in più occasioni ma forse la più eclatante degli ultimi mesi è il tentato albericidio commesso nei confronti di alcuni cipressi, quasi secolari, del cimitero, uno in particolare guarda caso, vicino al monumento funerario dei familiari dell’ex consigliere Ferdinando Bonarrigo il cui assassinio, per cosi dire, se portato a compimento avrebbe significato un vataggio diretto ad una delle più alte cariche della maggioranza. Forse uno sfregio per vecchi rancori politici o semplice manifestazione di potenza ?. Sta di fatto che nessun ambientalista ha protestato e secondo la gente solo l’intervento di alcune persone ha scongiurato l’infausto evento.

Questi solo alcuni esempi. Esiste un principio di proporzionalità tra il disvalore e la sanzione che deve sempre avere una componente rieducativa e mai esclusivamente punitiva. Questa non è legalità ma pulizia etnica!!! Ieri in serata l’unica minoranza ormai rimasta in consiglio, composta dai consiglieri Oliva e Varrà, ha deciso di offrire anche il supporto legale oltre che morale a questa coppia di coniugi che vivono in condizioni di disagio economico non precludendosi, nel rispetto della legge, nessuna azione. In data odierna, secondo quanto appreso, il Sindaco, interpellato dai coniugi per chiedere l’annullamento o quanto meno l’adeguamento della sanzione, pare abbia declinato a testa bassa, ogni suo coinvolgimento nella vicenda rimandando la responsabilità dell’accaduto alle Forze dell’Ordine e spedendo così i coniugi nuovamente in Caserma. Esistono diverse micro discariche in paese che sono state segnalate dalla gente e da giorni (una di queste, per fare un esempio, è in Piazza Martiri della Libertà ) senza nessun risultato. Sul punto, già il 15 giugno scorso il consigliere Varrà aveva presentato un esposto per segnalare questo tipo di situazioni. Il paese da quando si è insediata questa maggioranza è molto più sporco e ieri abbiamo avuto la prova che lo è anche eticamente e moralmente nell’essere e nell’agire di alcune persone. Consideriamo a rischio la sua tenuta democratica e inizieremo a valutare tutte le opzioni in campo” concludono i Consiglieri di Minoranza  Prof. Michele Oliva e Avv. Michele Varrà.