Reggio Calabria, Sindaco e Giunta indagati in massa per il caso Miramare: ecco tutti i NOMI dei politici coinvolti

Reggio Calabria, i commenti sugli avvisi i garanzia ricevuti dal Sindaco Falcomatà e da alcuni assessori della sua Giunta: ecco tutti i nomi

falcomatà (6)Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ed alcuni assessori della sua Giunta attuale (ma tutta, in massa, quella del 2015) sono indagati per abuso d’ufficio nell’ambito di una inchiesta della Procura della Repubblica su presunte irregolarita’ nell’affidamento del Grand Hotel Miramare con una delibera di Giunta dell’estate 2015. Il sindaco e gli assessori sono già stati interrogati nei giorni scorsi dai magistrati reggini.

E’ giusto che la magistratura approfondisca. Noi come amministrazione comunale siamo stati subito disponibili con la magistratura, si tratta di una indagine scaturita da una denuncia ed ora seguiamo l’evolversi della vicenda e continuiamo a lavorare per i cittadini” ha dichiarato il Sindaco Falcomatà, oggi assente durante i lavori del Consiglio comunale odierno, in quanto impegnato a Cosenza in un incontro con il governatore della Regione, Mario Oliverio. ”Su una materia complessa e delicata come quella della pubblica amministrazione e’ opportuno che si facciano tutti gli approfondimenti del caso, ed e’ giusto che la magistratura approfondisca. Noi, naturalmente, come Giunta, siamo stati sin da subito disponibili, si tratta di una situazione consequenziale a una denuncia e seguiremo l’evolversi della situazione. Per ora continuiamo a lavorare per i cittadini, come sempre” ha aggiunto Falcomatà, rispondendo a Cosenza ad alcuni giornalisti che hanno chiesto un commento sull’avviso di garanzia ricevuto in merito al presunto abuso d’ufficio per la concessione del hotel Miramare ad una associazione ritenuta a lui vicina.

Confermo l’avviso di garanzia ricevuto e che riguarda l’atto di indirizzo della delibera di giunta sul Miramare (albergo di proprieta’ del Comune, ndr) n. 101 del 16 luglio 2015. Si tratta di un atto di indirizzo che ha una regolarita’ tecnica del dirigente al ramo e del segretario generale. Mi sembra che fare entrare al Miramare una onlus per un evento di tipo culturale, sia una delibera abbastanza blindata e tranquilla. Su questo mi sento tranquillo“. Queste invece le parole dell’assessore comunale Saverio Anghelone, allora vicesindaco. Sulla vicenda e’ coinvolta l’intera giunta comunale di quel periodo, ad esclusione di un assessore, Mattia Nardi, assente a quella seduta di giunta. Nella giornata di ieri i magistrati Dominijanni e Ignazitto hanno ascoltato quattro assessori comunali della prima giunta Falcomatà: Nardi, Zimbalatti, Neri e Anghelone. “I magistrati – ha aggiunto Angheloneci hanno chiesto come mai una delibera approvata il 16 luglio e’ stata pubblicata il 5 agosto, a distanza di venti giorni. Ho risposto che quando in giunta si approva una delibera si discute e si vedono anche le modifiche da fare. Infatti la delibera e’ un mero atto di indirizzo. Noi, ad esempio, recepiamo la proposta di un cittadino che riteniamo sia fattibile teoricamente, pero’ la rimandiamo al dirigente per effettuare tutte le procedure e i vincoli preposti. La delibera in questione – ha concluso l’assessore – è stata approvata da nove assessori su dieci, come del resto e’ riscontrabile dagli atti della giunta“. Se sull’atto di indirizzo tutti gli assessori ascoltati non hanno eccepito nulla sulla regolarità della delibera c’è chi sostiene, invece, che il problema possa sorgere sulla circostanza legata al fatto che l’associazione in questione sia entrata in possesso dell’immobile prima dell’approvazione dell’atto.

L’avviso di garanzia mi e’ arrivato. Non so se sono stati interrogati tutti gli assessori, ma parecchi. Il primo ieri mattina e’ stato l’assessore Neri, poi Anghelone e Nardi. Da parte mia c’e’ la massima tranquillità e il massimo rispetto delle istituzioni, della magistratura e delle sue scelte e del mio comportamento“. Lo ha dichiarato alla Dire, Giuseppe Zimbalatti, attuale assessore del Comune di Reggio Calabria in merito all’inchiesta della Procura reggina su un presunto abuso d’ufficio per la concessione del Hotel Miramare ad una associazione ritenuta vicina all’attuale sindaco Falcomatà. Sulla vicenda è coinvolta l’intera giunta comunale di quel periodo, ad esclusione di un assessore, Mattia Nardi, assente a quella seduta di giunta. “Ho risposto per come sapevo e per come è la mia coscienza – ha aggiunto – quando parlo sono abituato a dire la verità, poi uno può crederci o non crederci“. “Se qualcuno non mi crede l’importante è che io sia a posto con la mia coscienza, non tanto quella della Procura o di altri. Ho rispetto di tutti per tutti – ha concluso Zimbalattiperò penso prima al rispetto verso me stesso“.