Reggio Calabria senz’acqua alla Vigilia della Festa, cittadini stremati. La preghiera della città alla Madonna: “facci lavare”

Reggio Calabria, emergenza idrica: la città ancora una volta senz’acqua alla Vigilia della sentitissima Festa di Madona: cittadini allo stremo dopo mesi drammatici

reggio calabria dall'alto Reggio Calabria resta ancora una volta senz’acqua, stavolta alla Vigilia della sentitissima “Festa di Madonna”. E’ l’ennesimo clamoroso disservizio che riguarda molte zone della città e in modo particolare il centro storico, la zona collinare dei Villini Svizzeri, la zona di Condera, l’Eremo e nella periferia Sud Gallina, Ravagnese e Saracinello. Nelle ultime 48 ore nei rubinetti di decine di migliaia di reggini sono arrivate solo poche gocce d’acqua, e anche le cisterne dei privati sono esauriti. Situazione di particolare disagio per le aziende che sono costrette a chiudere e a mandare a casa i dipendenti, bloccando l’attività produttiva.

Eppure a Reggio Calabria il problema idrico è sempre stato pesante, ma mai come quest’anno in cui già da Marzo è successo ciò che di solito era limitato al più caldo bimestre estivo. E la situazione non sembra cambiare neanche adesso, a Settembre. I cittadini sono stremati da mesi di carenza idrica, e nei giorni scorsi hanno dato vita a una clamorosa protesta bloccando lo svincolo dell’Aeroporto a Ravagnese. Se la situazione rimarrà così drammatica, non si potranno escludere nuove azioni eclatanti perchè continuare a “sopravvivere” senz’acqua nel 2017 è davvero raccapricciante.

Inoltre oltre al danno, i reggini devono subire la beffa di un Comune completamente assente e distaccato. Non solo manca l’acqua, ma da Palazzo San Giorgio non arriva alcuna indicazione sui motivi, su possibili soluzioni-tampone per l’emergenza (l’autobotte) e sui tempi del ripristino del servizio che i cittadini pagano profumatamente proprio al Comune. La latitanza degli amministratori pesa come un macigno sulla credibilità del Sindaco e di tutta la classe dirigente mai così lontana dalla gente. Sarebbe molto più comprensibile, a fronte di un problema serio come la siccità, comunicare eventuali razionamenti e orari coinvolgendo tutta la cittadinanza in un programma tecnico per limitare quanto più possibile il disagio. Sarebbe fondamentale, ad esempio, conoscere l’orario di assenza e/o arrivo dell’acqua. Invece l’acqua nelle case dei reggini non c’è, a tempo indeterminato, e nessuno riesce a dare un minimo di risposta su quello che sta succedendo e quello che potrebbe succedere.

Effettivamente forse è meglio così. Se ci continuassero a prendere in giro con la retorica della “colpa di quelli che c’erano prima“, probabilmente sarebbe anche peggio.

A questo punto la gente non può che rivolgersi alla Madonna della Consolazione. La preghiera della festa sarà: “facci lavare, facci bere o Santissima e Beata Maria“.