Reggio Calabria: ripristinata la storica scritta del poeta Ciccio Errigo

Reggio Calabria: ripristinata la storica scritta del poeta Ciccio Errigo

ciccio errigoRipristinata la storica scritta del poeta Ciccio Errigo “Cu terremoti, cu guerri, cu paci, sta festa si fici, sta festa si faci!” Una frase piena d’amore, di coraggio, di forza e di speranza, che ci ricorda che il popolo reggino grazie alla protezione della Vegine Maria, ha superato pestilenze, invasioni da parte dei turchi, guerre e terremoti. Ad oggi, non c’è nessun reggino degno di essere chiamato tale che non provi un brivido al passaggio della sacra effige, non c’è nessun reggino degno di essere chiamato tale a cui non si riempia il cuore di gioia quando sente qualcuno pronunciare queste parole che ogni anno, nella seconda settimana di settembre rimbalzano di bocca in bocca, da quando il grande poeta, Cicco Errigo la scrisse su un vecchio muro, di una vecchia casa, per rendere onore alla Santissima Madre della Consolazione che ogni anno da quasi mezzo millennio passa da lì trasportata a spalla da oltre 100 portatori. Da oltre un decennio quella scritta era divenuta illegibile, presente nel cuore, ma scomparsa alla vista, tanto che ci hanno collocato di fronte dei cassonetti dei rifiuti, come per voler gettare come carta straccia, il nostro passato, le nostre tradizioni ed il nostro amore per la Vergine.” Dopo aver sollecitato lo scorso anno l’amministrazione comunale affinchè procedesse al restauro della scritta, senza aver ovviamente ricevuto risposta, quest’anno, alla vigilia della processione, abbiamo deciso di armarci di vernice e pennello e con tanta pazienza abbiamo riscritto, cercando di rimanere il più possibile fedeli allo stile originale, questa storica frase. Speriamo che la Madre di Dio, sia felice per questo nostro piccolo dono e speriamo che voi tutti possiate continuare a gonfiarvi il cuore leggendo, quella vecchie lode, su quel vecchio muro per altri 1000 anni, per non dimenticare che per quanto scura possa essere la notte, supereremo ogni male ed ogni settembre fino alla fine del mondo renderemo onore alla nostra patrona. “E gridamulu cu’ tuttu u cori: oggi e sempre: Viva Maria” conclude il Nucleo Nfp.