Reggio Calabria, Nava: “costernata dalle dichiarazioni del dott. Zavettieri sullo stupro ai danni della ragazza di Melito”

Cinzia Nava si dice costernata dalle dichiarazioni del dott. Giuseppe Zavettieri sullo stupro di branco perpetuato a danni della ragazza di Melito Porto Salvo (Rc)

abusi-sessualiCome Presidente della CPO del Consiglio regionale della Calabria, unitamente a tutte le donne della Commissione, sono costernata delle dichiarazioni formulate dal dott. Giuseppe Zavettieri sullo stupro di branco perpetuato per anni a danni della ragazza di Melito”. E’ quanto afferma Cinzia Nava in una nota congiunta con le componenti l’organismo consiliare di Palazzo Campanella.  “Ho avuto modo di incontrare in differenti occasioni il dott Zavettieri e non ho mai percepito che certe sue posizioni sul tema potessero avere una ricaduta così pericolosa. Riflessioni assolutamente inaccettabili su chi sia la vittima e chi il carnefice in questa, come in altre vicende di ‘violenza sulle donne’. Quando accaddero i fatti, io stessa- aggiunge Cinzia Nava-, trattandosi di una ragazza, stigmatizzai l’utilizzo non sensibile e troppo mediatico del caso condannando fortemente gli atti e quel fenomeno indecente di violenza e di arretratezza culturale e sociale che aveva consentito che una comunità potesse dirsi consapevole e non reattiva rispetto a tale vicenda. Un silenzio inaccettabile. Nessuno – fa presente la presidente insieme con le altri componenti- deve mettere in dubbio e poter giustificare chi, con colpa e premeditazione, vista anche la reiterazione del fatto, perpetua la violenza ai danni di una donna. Non vi sono altre letture possibili se non quella di augurarsi che i carnefici vengano puniti e giudicati per quanto commesso e la giovane vittima possa essere riabilitata nella sua dignità e salute”.

Il dott. Zavettieri ha commesso una grave leggerezza e se diverso voleva essere il suo significato, ha utilizzato parole e vicende nella maniera assolutamente errata. Anche le parole sono importanti e negli atti di violenza e discriminazione sono altrettanto deprecabili quando arrivano a giustificare un atto riconosciuto da tutti come indegno e legalmente perseguibile. Comprendo – sottolinea la Commissione- la reazione di tutte le donne e i rappresentanti degli enti e delle associazioni che in queste ore stigmatizzano e condannano ogni passaggio della dichiarazione di Zavettieri e vi uniamo anche la nostra certa e convinta posizione che anche in questa occasione l’unica vittima della vicenda continua a essere la giovane donna che ha subito violenza”.