Reggio Calabria, Forza Italia: “le dimissioni del prof. Gatto hanno generato notevoli problemi di gestione”

Secondo Forza Italia le dimissioni del professore Gatto hanno generato notevoli disagi ai dipendenti dell’Atam di Reggio Calabria

Atam-Reggio-Calabria-1Le dimissioni del professore Gatto da Amministratore Unico di Atam, in proroga da circa sei mesi per gestire l’ordinaria amministrazione, e lo scivolone, con la conseguente marcia indietro da parte del Sindaco Falcomatà subito dopo la nomina illegittima ai vertici dell’azienda di trasporto pubblico cittadino dell’avvocato Basile, oltre ad avere creato tra i dipendenti una profonda e comprensibile preoccupazione sulla sorte dell’azienda, hanno anche generato notevoli problemi di gestione al collegio sindacale tenuto conto che senza la nomina dell’Amministratore Unico il medesimo collegio non può compiere nessun atto e nessuna iniziativa”. Ad affermarlo i Consiglieri Comunale di Forza Italia, Antonio Pizzimenti, Mary Caracciolo, Luigi Dattola e Giuseppe D’Ascoli. “La nomina dell’avocato Basile ai vertici dell’Atam, rivelatasi poi platealmente illegittima -proseguono i consiglieri forzisti- rende ancora una volta evidente, qualora ci fosse bisogno, il modo arrogante, superficiale e inconcludente di fare politica da parte del Sindaco Falcomatà. Il primo cittadino avrebbe dovuto cassare fin dall’inizio questa nomina, anziché insistere e chiedere pareri pro-veritate e altrettanto fantomatici pareri all’Anac, anche perché, sin dall’inizio, sul nome dell’avvocato Basile c’è stata una corale disapprovazione da parte di forze politiche ed esponenti sindacali i quali hanno messo in discussione persino la procedura concorsuale. Poichè l’avvocato Basile nella società di gestione dell’Aeroporto dello Stretto ha ricoperto il ruolo di vicepresidente e si è “distinto”, unitamente a tutto il Consiglio di Amministrazione, per avere portato la Sogas al fallimento, questi presupposti dovevano portare il Sindaco Falcomatà a puntare l’attenzione su un professionista più esperto e in possesso di specifiche competenze, invece ha voluto favorire un suo compagno di merende e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se poi i requisiti professionali e le modalità di gestione che il Sindaco richiede e pretende dal professionista che sarà nominato a gestire l’Atam debbano rispecchiare quelli che l’avvocato Basile ha realizzato all’interno della Sogas, stiamo freschi. Il nostro invito, rivolto al Sindaco, con lo scopo costruttivo di puntare la sua attenzione su un nome in possesso di competenze specifiche, è mirato a scongiurare che il percorso di risanamento dell’azienda, portato avanti con competenza e professionalità dal professore Gatto, il quale è riuscito brillantemente, anche con molti sacrifici da parte dei dipendenti, a tirare fuori dalle secche l’Atam, possa essere vanificato. Sono proprio queste preoccupazioni, oltre alle fanciullesche astuzie e agli artifizi vari, cui il Sindaco fa spesso riferimento e verso i quali sembra avere una quasi naturale propensione, che ci portano a esprimere una legittima inquietudine e preoccupazione sul futuro dell’azienda. “L’accanimento terapeutico” nei confronti della città, che il Sindaco aveva promesso con la “svolta”, che doveva guarirla e sollevarla da tutti i suoi mali, è stato eseguito con metodi curativi inappropriati e inconcludenti al punto che le condizioni di salute della città oggi sono talmente disperate che ci vorrebbe non uno ma più miracoli per sollevarla dal preoccupante e pericoloso declino. Eppure il Sindaco Falcomatà, sia attraverso comunicati stampa sia attraverso interviste rilasciate a emittenti televisive, rispetto agli avvisi di garanzia sulla complicata vicenda dell’albergo “Miramare”, sullo scivolone relativo alla nomina dell’Amministratore unico di Atam e sulle condizioni di declino in cui versa la città, sembra non avere preoccupazioni, anzi, ostenta una serenità e una glacialità, impressionanti. Il primo cittadino invece continua a essere arroccato dentro Palazzo San Giorgio, trasformata in una sorte di “Turris eburnea”, a pensare, ragionare e riflettere sulle iniziative e sui progetti da realizzare, al punto che questa gestazione di idee si è rivelata talmente difficile, laboriosa e travagliata se dopo quasi tre anni di consiliatura non è riuscito a partorire nemmeno un topolino. Ecco perché Sig. Sindaco, la invitiamo, e lo diciamo con onestà intellettuale e con uno spirito costruttivo per la città, a prendere una decisione equilibrata e di buon senso: dia la possibilità ai reggini di ritornare alle urne e vedrà che per questo gesto la città le sarà riconoscente”, concludono i Consiglieri Comunali di Forza Italia, Pizzimenti, Caracciolo, Dattola e D’Ascoli.