Reggio Calabria: fiori, striscioni e fumogeni sulle “Bretelle della Morte” lungo il Calopinace [FOTO e VIDEO]

Le “Bretelle” del Calopinace a Reggio Calabria, segnano un vero e proprio pericolo per i pedoni che si trovano ad attraversare una via trafficata e buia

3Come già evidenziato su StrettoWeb, le “Bretelle” del Calopinace a Reggio Calabria rappresentano un serio pericolo per i pedoni che si trovano ad attraversare lungo quest’affollatissima strada che collega con il centro storico. Le “Bretelle” sono infatti poco illuminate la sera e le “famose” strisce pedonali, chiamate così perché ormai rimangono solo un vecchio ricordo sbiadito dal tempo, si sono cancellate e nessuno fino al momento ha mai pensato di ri-pitturarle per metterle in evidenza. Anche i led che dovrebbero segnalare le strisce nelle ore notturne sono tutti rotti e non illuminano, gli automobilisti sono invogliati ad accelerare vista la strada a scorrimento veloce con due corsie a carreggiata e l’assoluta mancanza di dissuasori di velocità di ogni tipo (dossi, controlli, autovelox). Proprio qualche sera fa un’altra vittima sull’asfalto: una donna è stata investita ed è morta sul colpo nello stesso punto dove già pochi anni prima era stato investito e ucciso un cittadino extracomunitario. Un dramma che coinvolge colpevolmente anche gli amministratori della città, incuranti del degrado e dell’assenza di controlli in una zona che i tristi fatti luttuosi hanno già testimoniato essere molto pericolosa. Ma non bastano i morti per prendere provvedimenti, a Reggio Calabria, e stanotte il Nucleo NFP ha dato vita ad un’eclatante protesta, dopo i precedenti blitx con i manichini appesi a piazza Duomo, le buche e gli striscioni sulle più significative crisi cittadine.

Ecco la nota che accompagna le immagini a corredo dell’articolo:

Ci sono ancora sull’asfalto i segni dell’incidente che ha preso la vita ad un anziana signora che rientrava a casa con una busta della spesa, eppure la drammatica situazione che riguarda le Bretelle è già finita nel dimenticatoio. La nostra amministrazione comunale pensa che le coscienze ed sangue delle strade si lavino sostituendo una vecchia lampadina fulminata, ma noi NO. La scorsa sera ci siamo ritrovati a rendere omaggio a questa povera martire reggina, ed ad urlare nel modo che meglio conosciamo il nostro dissenso di fronte all’ulteriore presa in giro subita. Questa è solo l’ennesima tragedia che avviene in questa strada che verte in condizioni più che pietose e probabilmente se qualcosa non cambia, non sarà l’ultima. Non chiediamo la luna, ma pretendiamo di avere dei Guard Rail sicuri, delle strisce pedonali ben visibili, pretendiamo il ripristino del segnaletica luminosa e l’installazione di un semplicissimo semaforo a chiamata. Tutte cose che troveremmo di certo persino nella più piccola città della Liberia o del Gambia. Tutte cose per cui non servono grosse cifre. Sarebbe un bel gesto se il sindaco ed i suoi assessori, per una volta, contribuissero in prima persona, magari con una colletta, per la messa in sicurezza di questa strada maledetta, affinché i cittadini che ogni giorno la percorrono nel buio, non debbano rischiare la pelle ogni santa sera. Nucleo NFP“.

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi