Reggio Calabria, Falcomatà indagato: i consiglieri comunali di Forza Italia evidenziano il “fallimento dopo tre anni di malgoverno della città”

falcomatà (3)Il Sindaco Falcomatà, sin dal suo insediamento a Palazzo San Giorgio, ha sempre sfoggiato il vessillo della legalità ponendolo come principio basilare della sua azione politica, anche se nei fatti, al di la di qualche targa contro la malavita organizzata affissa nella facciata di qualche scuola cittadina, non ha mai affermato, su questo fronte, un impegno politico organico, costante e coerente”. Ad affermarlo sono i Consiglieri Comunali di Forza Italia, Antonio Pizzimenti, Mary Caracciolo, Luigi Dattola e Giuseppe Dascoli.

L’avviso di garanzia che la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha emesso nei confronti del Sindaco Falcomatà, rispetto ad una questione già sollevata sin da principio dall’opposizione e che portò alla revoca dell’affidamento – continuano i Consiglieri Comunali forzisti – mette in evidenza un modo del tutto bizzarro e particolare di fare politica e di rispettare le regole da parte del primo cittadino. La città è oramai allo stremo, mentre i reggini, sempre più indignati verso un’Amministrazione Comunale che si è caratterizzata per inefficienza e impreparazione, vivono in modo rassegnato il trascorrere inutile e dannoso di questo ulteriore scorcio di Consiliatura.

Senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria che è di competenza esclusiva della magistratura, -continuano Pizzimenti Caracciolo, Dattola e Dascolil’aspetto che invece desideriamo mettere in evidenza è quello prettamente politico, unitamente alla conseguente azione politica che tale avviso di garanzia avrebbe dovuto determinare nella coscienza del Sindaco.

Ricordiamo tutti che per presentare alla città la prima Giunta Municipale, il Sindaco Falcomatà, attraverso una sceneggiata di commedia napoletana, aveva scelto il borgo di S. Venere promettendo, agli abitanti di questo quartiere preaspromontano, che per protesta avevano consegnato alla Prefettura i certificati elettorali in quanto delusi dall’abbandono da parte delle istituzioni, che avrebbe integralmente sistemato la strada di collegamento con la città, e se uno studio di fattibilità avesse messo in evidenza costi più contenuti, ne avrebbe realizzato una nuova di strada. Il Sindaco, non solo non ha mantenuto questa promessa, ma ha anche beffato persino i reggini ai quali aveva promesso la realizzazione di un agire politico-amministrativo nuovo e rivoluzionario rispetto al passato unitamente alla nascita di una nuova “primavera” che in città non ha fatto la sua comparsa nemmeno all’orizzonte. Il primo cittadino invece continua a rimanere arroccato dentro Palazzo San Giorgio a seguire i consigli del suo talentuoso e prestigioso staff pensando che attraverso la compagnia e i “virtuosismi politici” dei suoi boy scout la città possa, magicamente, trarre vantaggi e risultati promettenti e salutari per il suo futuro.

Il Sindaco Falcomatà non solo non è riuscito a realizzare quel programma spumeggiante, radioso e articolato per la città che aveva pronunciato in Consiglio Comunale con le sue dichiarazioni programmatiche, ma quello che adesso inquieta e indigna di più riguarda l’attenzione che la Procura della Repubblica reggina ha concentrato verso un’Amministrazione Comunale e un Sindaco che della legalità e del rispetto delle regole si sono sempre dichiarati ferventi paladini e sostenitori.

Nel corso di questi tre anni di Consiliatura – continuano i Consiglieri Comunali di Forza Italia – abbiamo criticato ma anche suggerito e spronato l’Amministrazione Comunale ad affrontare e risolvere problemi importanti e strategici per il futuro della città come il rilancio del settore turistico, con l’obiettivo di valorizzare la naturale vocazione della città, unitamente al rilancio del porto e dell’aeroporto “Tito Minniti”. Questa amministrazione non solo non è riuscita a smuovere le leve del cambiamento, ma non è stata capace di affermare e stabilire una valida interlocuzione con il contesto sociale necessaria a inaugurare una nuova stagione politica e amministrativa. Il nuovo, Sig. Sindaco, non può essere edificato con promesse, argomentazioni ammalianti e voli pindarici, ma si costruisce individuando percorsi e soluzioni politiche intelligenti, concrete e lungimiranti sostenute dal coinvolgimento di corpi sociali, culturali e imprenditoriali di spessore. Ecco, Sig. Sindaco, come si diventa costruttori di speranza. Invece, dobbiamo riconoscere che a distanza di tre anni dal suo insediamento a Palazzo San Giorgio un traguardo e un obiettivo il Sindaco Falcomatà l’ha brillantemente raggiunto e centrato in pieno: quello di avere fatto diventare “la selva” sempre più fitta e oscura”, concludono i Consiglieri Comunali di Forza Italia.