Reggio Calabria: entra nel vivo la tre giorni del Festival dell’Ospitalità [FOTO]

Roberta Caruso e Tullio RomitaIl Festival dell’ospitalità, organizzato da Evermind, Fare digital media, Home 4 creativity e Touring club italiano di Reggio Calabria, entra nel vivo con i confronti dei vari speaker e numerosi partecipanti. Tematica al centro del dibattito, l’incontro. Ad iniziare il racconto Roberta Caruso e Jessica Malaguti appena rientrate dall’esperienza di Calabria Ispirata.
Calabria ispirata – ha spiegato Jessica Malaguti, Inspirational Travel Designer di Destinazione Umana – è stata una esperienza meravigliosa. Ho conosciuto persone che hanno una voglia di riscatto invidiabile e questo mi ha colmato. Per questo deve diventare un format per tutte le regioni. Non importa tanto il luogo quanto la persona che ti accoglie, questo perché se chi ti accoglie ha un bagaglio esperienziale e di ispirazione interessante per la persona che parte perché sente che la sua vita non va, o ha bisogno di creatività, cerca di trovarla in chi lo accoglie“. Chi fa turismo deve sempre stare al passo coi tempi: l’ospitality internet marketing del Festival dell’ospitalità. Arrivare in una struttura e scoprire di non poter continuare a seguire la propria serie televisiva su Netflix o non poter utilizzare la fibra, ma anche non poter guardare le proprie foto su una piattaforma digitale può deludere, spesso in Calabria è quasi una certezza. “Un punto importante – ha detto Arturo Salerno, consulente aziendale – è che le attività di ricezione in Calabria non si adeguano a quelle che sono le richieste dei viaggiatori. Un b&b ad esempio che oggi non ha la fibra o ha l’abbonamento a Netflix e non consenta di visualizzare o condividere le foto fatte in giro è folle! Perché pensare che il phon oggi sia un servizio significa essere fuori dal mercato in questo settore. Anche per questo la destinazione Calabria all’estero spesso non esiste e resta ‘quella terra between Naples and Taormina’ una terra di passaggio“. Le debolezze possono diventare peculiarità per un turista ammaliato: Michela Mazzotti al Festival dell’ospitalità. ”Quando una persona sceglie un viaggio – ha sottolineato Michela Mazzotti, consulente web marketing turisticosceglie prima il luogo, quindi non possiamo pensare ad una strategia individuale. Perché si sceglie la Calabria, Scilla, non il b&b, questo arriva dopo. La prima scelta è la destinazione. L’ospitalità dunque perde il lato umano e per questo si è trasformata in una macchina da soldi. Non è più una persona che arriva. Non sempre poi tutto quello che per il territorio è negativo lo è per il viaggiatore. Quando sono arrivata in Calabria ed ho preso il treno che mi è stato descritto come estremamente lento, io sono rimasta sbalordita dal panorama e la lentezza del treno mi ha consentito di godere lo scorcio se quello diventasse un’attrazione turistica sarebbe un investimento“. Il Festival dell’Ospitalità presenta i Nomadi Digitali e il lavoro del futuro: benvenuti nel 2035. Al Festival dell’Ospitalità, inoltre, sono stati presentati da Alberto Mattei “quelli che girano il mondo, lavorando ovunque…” i nomadi digitali. ”I nomadi digitali – ha chiarito Mattei – sono professionisti che utilizzano tecnologia digitale per lavorare in remoto in giro per il mondo. Un fenomeno che sta avendo una crescita esponenziale. Tu non hai più bisogno di essere fisicamente in un posto per svolgere il tuo lavoro ma puoi essere ovunque. Tanti professionisti nel prossimo futuro si sposteranno e questa categoria anomala di lavoratori diventerà un target turistico. Nel 2035 è stato ipotizzato che ci sarà circa un miliardo di nomadi digitali. Attualmente negli Stati uniti il 50% dei professionisti americani è freelance. Questo perché chi può lavorare da remoto cercherà di farlo dove potrà vivere meglio. La Calabria può veramente essere attrattiva da questo punto di vista. Perché stimola la creatività che considerata la tipologia dei nomadi digitali è fondamentale“. Le conclusioni della prima giornata di lavori del Festival dell’Ospitalità è stata affidata al professore Tullio Romita ed allo scrittore Francesco Bevilacqua. ”Nel tempo – ha sostenuto Romita – il turismo residenziale è cambiato come tutti i fenomeni sociali, il problema nella nostra regione è che nessuno se ne occupa in maniera professionale all’interno delle amministrazioni. Gestire in maniera concreta il flusso dei migranti calabresi che costantemente cercano le loro radici in Calabria sarebbe già un passo avanti. In fondo, non si sono resi conto, che il vero modo per destagionalizzare il turismo“. Il reading dell’antropologo Francesco Bevilacqua un vero e proprio viaggio nel racconto della sua percezione della Calabria e del suo peregrinare questi luoghi negli anni, attraverso itinerari percorsi fisicamente e idealmente tra le migliaia di pagine dei libri letti.