Reggio Calabria, convegno “Strumenti per l’Impresa 4.0”. Irto: “puntare sul lavoro competitivo e digitale” [FOTO]

convegno fondolavoro reggio calabria (1)Discutere oggi di impresa 4.0 vuol dire essere al passo con i tempi, con un’Italia, un Mezzogiorno ed una Calabria che vogliono essere competitivi in Europa e nel mondo. L’iniziativa di Fondolavoro e degli Ordini professionali di consulenti e commercialisti merita un plauso, per questo abbiamo voluto ospitarla in consiglio regionale sapendo l’importanza della tematica”. Il presidente del consiglio della Calabria, Nicola Irto, ha aperto così i lavori del convegno “Strumenti per l’Impresa 4.0”, che si è tenuto nella sala regionale Federica Monteleone. “Parlare direttamente con le imprese di un nuovo modo di formarsi e rapportarsi al mercato digitale vuol dire fare un passo avanti per la nostra Regione”. Ha continuato Irto, aggiungendo: “Oggi la Calabria ha bisogno di lavoro competitivo e digitale. Per questo l’iniziativa di Fondolavoro assume un’importanza strategica per il futuro: rappresenta una pietra miliare nella discussione politica che deve mettere in campo gli strumenti legislativi per stare al passo con una formazione 4.0”.All’iniziativa voluta dal Fondo interprofessionale e dai due Ordini, inserita nel percorso della formazione continua dei professionisti, moderata dalla giornalista Alessandra Giulivo, hanno partecipato il presidente di Fondolavoro, Domenico Mamone, l’assessore regionale al sistema portuale, Francesco Russo, l’onorevole Vincenza Bruno Bossio, della commissione d’inchiesta sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, Franco Laratta, del cda di Ismea, e il vicesindaco di Reggio Calabria, Armando Neri. Le relazioni tematiche, invece, sono state discusse da Carlo Parrinello, direttore di Fondolavoro, su “Opportunità e prospettive dei fondi interprofessionali”; Benedetto Di Iacovo, esperto di politiche del lavoro, su “Regolarità, legalità e culture del lavoro”; Maurizio Ballistreri, professore di diritto all’Università di Messina, su “Politiche del lavoro”; Domenico Marino, docente di economia all’Università di Reggio Calabria, che ha chiuso su “Innovazione e internazionalizzazione”. Per il presidente di Fondolavoro, Domenico Mamone: “La formazione continua oggi più che mai si dimostra indispensabile soprattutto nel nuovo scenario lavorativo con l’era della digitalizzazione. Il rapporto tra le imprese ed il consulente è sempre più imprescindibile: grazie a questi si riesce a conoscere realmente le esigenze delle aziende e le problematiche. Con il nostro supporto – ha concluso il numero uno del Fondo – individuiamo le reali necessità per mettere a disposizione del consulente informazioni e notizie che si renderanno disponibili per affrontare meglio le sfide e le esigenze dell’azienda sull’attività lavorativa e del mercato”. Il focus sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Secondo l’onorevole Vincenza Bruno Bossio, “si stanno facendo passi avanti. È stato approvato da pochissimo il piano triennale per l’attuazione della digitalizzazione della P.A. per arrivare a quello che si definisce il “digital first”, cioè niente più carta ma solo transazioni, collegamenti e connessioni digitali. Finora questo avviene solo per la fatturazione elettronica, ma bisognerà scambiarsi tutta la documentazione ed i servizi, naturalmente coinvolgendo anche il cittadino”. La soluzione, per la parlamentare, “è far diffondere una cultura sempre di più digitale fra i cittadini ed le imprese. Penso che iniziative come quelle di oggi – ha concluso Bruno Bossio – siano utili a far spostare offerta e domanda di lavoro nella direzione dell’industria 4.0 o quarta rivoluzione industriale, che è l’unica che può garantire l’effettiva uscita dalla crisi”. Infine, dal mondo digitale all’agricoltura che per Franco Laratta è l’unica grande attività produttiva rimasta in Italia e che interessa molto i giovani. Negli ultimi anni abbiamo registrato un boom di richieste di giovani che vogliono entrare nel mondo dell’agricoltura, pontando innovazione e formazione. È il futuro del paese – ha concluso uno degli amministratori di Ismea – che è rappresentato nel mondo da eccellenze enogastronomiche delle nostre imprese”.