Reggio Calabria, Agliano (Mns): “Oliverio gonfia il petto per un film ma nella realtà per i bambini della Ciambra di Gioia Tauro non ha fatto nulla”

 

agliano“E’ veramente scandaloso e desolante leggere che un Presidente di Regione esulti per un riconoscimento ad un film che tratta di una vicenda vergognosa di degrado e abbandono in cui versano gli abitanti  (per lo più famiglie rom) del quartiere Ciambra di Gioia Tauro, mentre quando si è trattato di risanare quei luoghi non ha previsto alcun intervento.” Lo afferma Giuseppe Agliano, componente l’Assemblea Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità. “Che il film di Carpignano rappresenti l’Italia alla selezione degli Oscar – sostiene Agliano – non può che fare certamente piacere, ma Oliverio prima di gonfiarsi il petto per questa candidatura dovrebbe nascondersi per la vergogna di non aver mosso un dito quando questa vicenda è esplosa in tutta la sua cruda realtà. Cioè quando, alcuni mesi fa il garante regionale per l’infanzia Marziale, ha acceso i riflettori sulle indecenti condizioni in cui erano costretti a vivere i bambini di quel quartiere. Non abbiamo letto, ne in quei giorni ne dopo, alcuna dichiarazione del presidente della Calabria che la regione sarebbe tempestivamente intervenuta (come suo dovere) per far si che quei bambini non giocassero dentro le pozzanghere colme di liquame organico per la mancanza di scarichi fognari; per ripristinare le strade e l’illuminazione; per rimuovere le montagne di  immondizia e detriti. Solo la prefettura raccolse quell’appello ed eseguì alcuni interventi di riqualificazione della zona. Oggi, invece,  – conclude l’esponente sovranista – leggiamo che il presidente della regione Calabria si interessa della Ciambra solo perchè il lungometraggio girato in quel ghetto e con quei bambini è candidato agli Oscar come miglior film straniero. Oltre che riempirsi di orgoglio per questa designazione, Oliverio farebbe meglio a produrre atti amministrativi che consentano alla Ciambra di Gioa Tauro e alle tante  altre Ciambre calabresi di poter uscire dalla scandalosa condizione di incivile vivibilità in cui le sta lasciando la sua amministrazione”.