Reggio Calabria: a breve sarà istituita la figura del “Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”

Nella Regione Calabria sarà istituita la figura del “Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”

consiglio_regionale_calabria-300x224La Prima Commissione “Affari istituzionali – Affari generali e Normativa elettorale” ha concluso i propri lavori con l’approvazione all’unanimità del progetto di legge a firma del presidente Franco Sergio che istituisce la figura del “Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”. Il testo base dell’articolato normativo è frutto dell’esame abbinato di due proposte di legge, rispettivamente a firma del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e del presidente della Prima Commissione Franco Sergio. “Oggi si è concluso un lavoro proficuo – ha commentato Franco Sergio – che la prima Commissione ha portato avanti con il notevole apporto dei colleghi consiglieri e che consente di allineare la Calabria al resto del Paese in tema di tutela di diritti umani essenziali per coloro i quali per motivi di giustizia sono sottoposti a misure restrittive e limitative della libertà personale. Il Garante rappresenta una figura di mediazione dotata di autorevolezza istituzionale autonoma sia rispetto all’amministrazione penitenziaria che all’amministrazione giudiziaria, indipendente, in grado di intervenire di propria iniziativa o su richiesta, sia per migliorare le condizioni detentive all’interno delle strutture che per l’esercizio dei diritti essenziali dell’uomo. Pertanto rappresenta un riferimento diretto per tutti coloro i quali si trovano nelle condizioni sopraesposte.  Si è giunti a questa approvazione, dopo aver dato anche spazio – acquisendone il prezioso contributo e i suggerimenti nel corso delle audizioni – (oggi è intervenuta Maria Ciaccio per il Dipartimento Politiche sociali della Regione), a tanti professionisti addetti del settore (tra gli altri: Emilio Enzo Quintieri  del Movimento nazionale dei Radicali italiani; Gianpaolo Catanzariti referente dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali italiane; Agostino Siviglia garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria; Caterina Arrotta direttrice della Casa Circondariale di Paola;  Angela Marcello della Casa di Reclusione  ‘Daga’ di Laureana di Borrello).  Il valore che assume il Garante dei detenuti – ha evidenziato Franco Sergio – va oltre l’accertamento delle condizioni detentive e può costituire un contributo per l’acquisizione di una nuova cultura generale di capacità e responsabilità d’intervento negli istituti penitenziari e rappresenta una figura di riferimento anche rispetto alle problematiche afferenti il sovraffollamento, la condizione di vivibilità delle strutture e i diritti basilari dell’uomo (vita, dignità, salute, religione, famiglia, formazione, istruzione, lavoro, risocializzazione)”.

Nel corso della seduta, dopo l’audizione del commissario straordinario Aterp Calabria, Ambrogio Mascherpa, l’organismo si è espresso favorevolmente sulla Delibera d’iniziativa della Giunta regionale recante: “Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica regionale ex art. 7 Legge regionale 24/2013 – Approvazione modello organizzativo e dotazione organica dell’Azienda”. “Il nuovo assetto organizzativo dell’azienda unica regionale Aterp (a cui vengono conferiti tutti i beni mobili, immobili e strumentali delle articolazioni organizzative provinciali, oltre alle risorse umane, finanziarie e patrimoniali, compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali) dovrà – ha spiegato Franco Sergio – finalmente assicurare piena funzionalità ad un istituto che, non godendo di finanziamenti regionali, vive su ciò che produce. Il progetto presenta contenuti di efficientamento, razionalizzazione e anche di sostenibilità economica con obiettivi anche di recupero di credibilità e di risorse, rispetto a problemi come: lotta all’abusivismo, alla morosità e agli sfratti. Va segnalato, fra l’altro, un Protocollo di legalità in materia”. In apertura della seduta, il vicepresidente della Commissione Mario Magno, ha posto una mozione d’ordine sulla legittimità delle procedure. Il Segretario generale del Consiglio dott. Maurizio Priolo – chiamato dal presidente Sergio ad esprimersi in merito – ha ribadito in Aula quanto già esposto ieri nel corso delle sedute delle Commissioni IV e V e ha depositato al protocollo della Commissione un atto formale contenente tutti i riferimenti normativi e di prassi consolidata circa la legittimità delle procedure. A margine dell’intervento del Segretario, il consigliere Magno ha abbondonato i lavori.

Hanno preso parte alla seduta l’assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano, il presidente della Commissione Bilancio ‘Giuseppe Aieta’, e i consiglieri Arturo Bova, Sinibaldo Esposito e Michelangelo Mirabello.