‘Ndrangheta: catturato boss reggino in Uruguay, “tra i dieci latitanti più ricercati d’Italia” [NOME e DETTAGLI]

Nato nel 1966 provincia di Reggio Calabria, il boss di ‘ndrangheta viveva in Uruguay da circa 10 anni ed “era uno dei dieci latitanti più ricercati in Italia”

rocco morabitoCatturato in Uruguay il boss di ‘ndrangheta Rocco Morabito, considerato a lungo “il re milanese della cocaina“, latitante da 23 anni: lo rendono noto fonti locali. Morabito e’ stato tratto in arresto in un hotel a Montevideo (insieme a lui è stata arrestata una donna angolana con passaporto portoghese che sarebbe la moglie del ricercato) ma, secondo i media locali viveva nella localita’ di Punta del Este e disponeva di documento falso brasiliano con il quale aveva poi ottenuto la carta d’identita’ uruguaiana.

Nato nel 1966 ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, viveva in Uruguay da circa 10 anni, spiega la stampa locale, ed “era uno dei dieci mafiosi piu’ ricercati in Italia“.

Morabito verrà estradato in Italia. Nelle operazione che ha portato all’arresto la polizia uruguaiana ha confiscato anche 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, assegni in dollari e 150 foto carnet con il viso del detenuto.

Inserito da tempo nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, Morabito e’ stato oggetto di un provvedimento di cattura ‘rosso’ dell’Interpol: è  accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo del narcotraffico, in quanto organizzava il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. “Dopo sei mesi di intense attivita’ d’informazione e intelligence e’ stato accertato” che Morabito aveva ottenuto “documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di ‘Francisco Capeletto’“, ha precisato il ministero degli interni locale.

Morabito era uno dei dieci mafiosi piu’ ricercati in Italia: “‘u Tamunga”, come era soprannominato dalla storpiatura del nome dell’indistruttibile fuoristrada tedesco Dkw Munga, a 25 anni aveva lasciato l’Aspromonte per Milano dove era entrato nel giro dei giovani rampanti del centro per curare lo spaccio di cocaina.