Messina, silenzio sul destino dall’Arena Cicciò: Gioveni sollecita l’Amministrazione

 

Palacultura-Antonello - CopiaIl consigliere Libero Gioveni torna a sollecitare l’Amministrazione per gli interventi di recupero dell’Arena Cicciò, la bellissima terrazza che del Palacultura di Messina intitolata all’indimenticato allo scrittore, giornalista e critico letterario. Il consigliere aveva già segnalato il totale stato di degrado in cui versa la terrazza in un’interrogazione del 9 giugno, alla quale pochi giorni dopo seguì  un’anticipazione verbale della risposta all’interrogazione da parte dell’ assessore alla Cultura Alagna, in sede di Commissione consiliare. Come ricorda Gioveni,  l’assessore garantiva l’impegno a  richiedere  3 preventivi al Dipartimento manutenzione stabili comunali in ordine rispettivamente alla sistemazione della sola recinzione esterna necessaria per evitare gli atti vandalici, alla messa in sicurezza della struttura per ottenere l’agibilità per pubblici spettacoli subordinata soprattutto alla sistemazione dei servizi igienici e alla riqualificazione integrale dell’intera arena certamente più dispendiosa ma senza dubbio considerata più efficace. Ma ad oggi tutto tace su quale debba essere il destino della terrazza.  ”Ritengo non si possa non insistere sul recupero e la valorizzazione di questa preziosa struttura che sembra essere stata costruita sul “tetto del mondo” per il meraviglioso scenario che offre sullo Stretto e perché si trova proprio nello stabile che era stato realizzato per delle finalità culturali“- commenta il consigliere Libero Gioveni. ”Tra l’altro, ricorda ancora il consigliere, permanendo tali simili condizioni di degrado del sito, non viene certamente reso l’omaggio che merita all’eccelsa figura di Domenico Cicciò, con conseguente e giustificatissimo rammarico da parte della famiglia che addirittura starebbe anche valutando di richiedere la revoca dell’intitolazione“. Il consigliere, sempre all’interno del Palacultura, segnala inoltre la presenza di un parcheggio sotterraneo “incredibilmente inutilizzato sin dalla costruzione, che  risulta contenere 2 lotti di 30 e 15 stalli, per un totale di 45 parcheggi, in cui trovano spesso ospitalità alcune auto della Polizia Municipale e in cui dimorerebbe da tempo anche un pullman nuovo di zecca apparentemente di proprietà della Regione”. “Inutile- commenta il consigliere- elencare qui le proposte di utilizzo del parcheggio che, oltre a poter e dover essere impiegato per le finalità per le quali si suppone fosse nato , potrebbe essere anche utilizzato certamente per altre finalità “esterne”, certamente utili anche a far incassare risorse all’Ente”.