Messina riscopre le sue meraviglie con “Le Vie dei Tesori” [FOTO]

Per la prima volta a Messina arriva il Festival “Le Vie dei Tesori”,  un tour alla scoperta della storie e delle bellezze artistiche della città

12. Forte San Salvatore madonnina del porto messinaMessina riscopre le sue meraviglie con “Le Vie dei Tesori“. Al via  la prima edizione del festival, che  ci condurrà alla scoperta delle bellezze artistiche ed architettoniche della città. Le Vie dei Tesori la racconterà nella maniera inedita e così esplorerà – per due weekend, dal 15 al 17 settembre, poi dal 22 al 29  Zancle, la “falce”, l’antica Messina affacciata sullo Stretto, tra Scilla e Cariddi, la città eroica, sopravvissuta a invasioni, conquiste, rivolte, amata da Antonello, di cui si cerca ancora la tomba, e ricovero del Caravaggio in fuga. Devastata prima dalla peste, poi dal terremoto del 1908, ma rinata sempre, seppur spezzata e dolente. Da quel cataclisma sono sopravvissuti chiese, ipogei, forti, ville, opere d’arte raccolte nel Museo Regionale appena restituito. Un patrimonio straordinario che, con Le Vie dei Tesori, si mostra con l’orgoglio della sua storia: ai cittadini, che attraverso i luoghi, recuperano memoria e senso d’identità; e ai turisti, che possono scoprire una città ancora fuori dai principali itinerari culturali del Paese. Quasi trenta luoghi delle più diverse titolarità (Regione, Comune, Curia, privati) che aprono le porte insieme, visitabili con un contributo che va da 1 a 2 euro. Interessanti e coinvolgenti le “passeggiate”, veri e propri tour immersivi a tema lungo i luoghi, condotte da specialisti, botanici, guide, appassionati.Il Festival Le Vie dei Tesori approda a Messina grazie alla volontà e al supporto dell’Assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana. “D’intesa con gli ideatori dell’iniziativa abbiamo voluto estendere anche ad altre città siciliane il modello vincente de Le Vie dei Tesori, che a Palermo ha registrato numeri straordinari in termini di visitatori e siti riscoperti – interviene l’assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana Carlo Vermiglio -. Messina, partendo dalla cultura, può ritrovare la sua identità perduta nel terremoto del secolo scorso, facendo del proprio patrimonio, il traino efficace per lo sviluppo del sistema socio economico, aggiungendo valori e contenuti sia alle attività produttive già presenti, sia a quelle da creare e innestare. E’ successo con il Museo Regionale, appena restituito alla città, che in sole due settimane ha totalizzato il numero di visitatori dell’intero anno scorso. 

“Si tratta di un’iniziativa lodevole per fare conoscere e apprezzare i tesori di Messina al prezzo simbolico di un euro – ha detto il sindaco di Messina Renato Accorinti -, incentivando la popolazione a visitare i siti storici simbolo di cultura e tradizione, affinché la città sia sempre più amata e difesa. Sarà un’occasione importante anche per i turisti che potranno vedere le nostre bellezze. Nell’ottica di una crescita culturale, anche in termini di riappropriazione dell’identità e di appartenenza al territorio, desidero sensibilizzare verso questo progetto di approfondimento formativo i genitori che avranno l’opportunità di far conoscere ai propri figli radici e tradizioni della città di Messina”.