Messina, la lettera-denuncia di una donna che doveva effettuare un banale intervento di emorroidi al Papardo e invece…

Messina, la lettera aperta inviata da una paziente all’Azienda Ospedaliera Papardo e all’Assessore Regionale Gucciardi dopo un disservizio in occasione di quello che doveva essere un banale intervento di emorroidi

02 POLO H PAPARDOUna donna messinese, Marcella De Franco, ha inviato a StrettoWeb una copia della lettera aperta inviata alla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera Papardo, nella figura del Commissario – Dott.ssa Letizia Diliberti, e per copia all’Assessore Regionale della Salute Dott. On.le  Baldassarre Gucciardi, dopo i disagi provocati per il disservizio in occasione di quello che doveva essere un banale intervento di emorroidi.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera ricevuta dalla signora De Franco:

La sottoscritta Marcella DE FRANCO, programmata per essere operata, si è presentata al reparto di Chirurgia Generale alle ore 08.00 odierne, come da istruzioni ricevute e verso le ore 11.00 è stata regolarmente ricoverata.

Messa in attesa, (a digiuno e senza bere dalla mezzanotte precedente), verso le ore 18.30 riceve la notizia che il ritardo maturato dai n. 2 interventi chirurgici precedenti ha pregiudicato la possibilità di essere operata, poiché l’Anestesista NON può oltrepassare l’orario di lavoro (le ore 20.00..?) e quindi si procede a dimetterla e riprogrammarla a data da destinarsi….!

A questo punto, sorge spontanea una domanda:

com’è possibile che il Chirurgo, Dott. Vittorio LOMBARDO, è stato presente in ospedale dalle ore 08.00 fino alle ore 20.00 (12 ore piene) ed ha visto avvicendarsi ben n. 4 Anestesisti (quello della notte precedente, quello di mattina, del pomeriggio e della notte che verrà) mentre l’Anestesista in servizio di pomeriggio NON deve sforare Assolutamente l’orario canonico di servizio, nemmeno di quella mezz’oretta utile per effettuare un intervento di emorroidi programmato da giorno 4 settembre u.s.?

Reputando inopportuno, almeno per il momento (data l’incontenibile rabbia), cimentarsi a descrivere i disagi nonché i danni patiti dalla sottoscritta e dall’intero nucleo familiare per la pessima organizzazione, si riserva di far valere le proprie ragioni nelle opportune sedi“.

Messina: l’Ospedale Papardo risponde alla paziente che doveva effettuare l’intervento di emorroidi