Messina, gli incendi e il rischio idrogeologico: a San Michele il pericolo viene dalle colline. Laimo: “intervenire a monte per mettere in sicurezza il territorio a valle”

Notte di paura a Messina, le prime piogge mettono in ginocchio la valle di San Michele, a distanza di pochi giorni il torrente esonda un’altra volta

 

incendio a messina san michele (3)Notte di paura per la comunità del Villaggio San Michele a Messina. Con il temporale della tarda sera di ieri il torrente si è nuovamente riempito di acqua e detriti provenienti dalle colline, che dopo gli incendi di quest’estate non riescono a trattenere terra, sassi e tronchi bruciati.
Il vicepresidente vicario della V Circoscrizione Franco Laimo riaccende i riflettori sulla questione: “la situazione è abbastanza allarmante, in quanto la distruzione dei tantissimi alberi delle colline a nord, arsi negli incendi di quest’estate, che hanno sempre fatto da collante con il terreno attraverso le loro radici, rappresenta un grave pericolo che può scaturire in una pericolosissima alluvione che può coinvolgere malauguratamente l’intero villaggio di San Michele”.
Ieri sera infatti altre piogge altri problemi ed altri pericoli: il torrente è esondato portando anche su strada cumuli di detriti. Risultato: gente isolata, un furgone trascinato, strade bloccate e tanta paura.
L’esponente di Sicilia Futura PDR, rimarca il fatto che, “nonostante il duro lavoro di queste ultime settimane da parte degli uomini dell’Azienda Foreste e Demanio sezione di Barcellona PG, che hanno ripulito il greto da erbacce ed immondizia, il pericolo viene dall’alto ovvero dalle colline, dunque bisogna intervenire a monte, mettendo in sicurezza il territorio a valle”.
Da stamani i primi interventi sul greto.