Messina, Bilancio di previsione 2017 : via libera dai Revisori dei conti, adesso il passaggio in Commissione

Via libera dai Revisori dei conti al Bilancio di previsione 2017, lo annuncia con un post l’assessore al bilancio del Comune di Messina, Enzo Cuzzola.  Risanamento e sviluppo le linee guida del documento contabile

cuzzola6Con il parere favorevole rilasciato questa sera dai Revisori dei conti, ci avviamo alla discussione  in Consiglio, dopo il preventivo passaggio in Commissione“. Lo annuncia con un post  su facebook l’assessore al bilancio del Comune di Messina Enzo Cuzzola.
La previsione di bilancio 2017/2019- spiega l’assessore- contiene in se alcune “azioni” che vogliono tracciare una linea di tendenza di risanamento e sviluppo. Per quel che riguarda il risanamento, la prima azione che il bilancio traccia  è una sostanziale accelerazione del percorso verso il risanamento finanziario dell’Ente. “Infatti- spiega Cuzzola- si è compiuto un complessivo e prospettico monitoraggio del piano, sostituendo le previsioni di entrata non più realizzabili (per assenza dei provvedimenti legislativi di attuazione), con altre indubbiamente conseguibili, e costatando e prevedendo anche una riduzione complessiva, distribuita negli anni rimanenti, della massa passiva del piano stesso. Ma grazie al valido ed opportuno apporto del Collegio dei Revisori- continua l’assessore- si è provveduto al rafforzamento degli equilibri strutturali, accantonando (anche se ancora non esigibile) la copertura per i debiti fuori bilancio fisiologici maturati in corso d’anno e per il contenzioso”.  Ma nel bilancio c’è anche spazio per gli investimenti per lo sviluppo e, come spiega l’assessore,  “per il triennio 2017/2019 è stato raggiunto il finanziamento di un livello di spesa adeguato agli standard precedenti e fissati dalla Amministrazione, che ritiene, sia pure in un momento di risanamento, doveroso investire in alcuni settori considerati prioritari- continua Cuzzola- in primo luogo il sociale (leggasi servizio mensa e Casa di Vincenzo) prevedendo sufficientemente le relative spese nel triennio; poi quello della promozione della Città ( che per storia, cultura, tradizioni e centralità mediterranea non può rimanere marginale) sul piano interno ed internazionale (ecco a cosa servono le spese di rappresentanza); ancora quello organizzativo e per l’adeguamento alla “managerialità” della gestione (ecco lo stanziamento di 150 mila euro per il dipartimento patrimonio, necessario per implementare procedure di gestione immobiliare che ne consentano redditività, piuttosto che oneri improduttivi) ed infine- conclude- quello partecipativo (ed ecco lo storico stanziamento, nel triennio, del fondo economale per le Circoscrizioni)”.