Messina a rischio idrogeologico, Gioveni: “Accorinti riferisca in aula a che punto è l’iter per la dichiarazione dello stato di emergenza”

Dopo le forti piogge di stamani a Messina, il consigliere Libero Gioveni torna a sollecitare interventi di messa in sicurezza del territorio. Preoccupa l’allarme dei geologi, la città è a forte rischio idrogeologico

libero-gioveniNon possiamo far finta di nulla o non considerarle purtroppo come premonitrici le lancinanti parole pronunciate da uno dei geologi ascoltati in Commissione protezione civile la scorsa settimana, convocata sui rischi legati al dissesto idrogeologico del post-incendi”. Il consigliere comunale Libero Gioveni, alla luce anche del fortissime precipitazioni delle prime ore di stamane, esprime forte preoccupazione sulle attuali condizioni delle nostre colline dopo i devastanti incendi di questa estate e mette in luce le chiare e inquietanti espressioni riferite in aula dai tecnici che in questo periodo stanno collaborando con il Dipartimento di Protezione Civile. “Le colline incendiate questa estate sono del tutto prive di vegetazione” – hanno detto i geologi – “temiamo quindi che, a differenza di quando piove in quelle colline ricche di verde laddove l’acqua si infiltra quasi tutta nel terreno, alle prime piogge torrenziali il 90%  dell’acqua scivolerà tutta a valle portandosi dietro tutto quello che incontrerà“. “Queste parole “agghiaccianti” mi rimbombano nella mente nel tremendo ricordo anche di Giampilieri – prosegue preoccupato Gioveni – ed è chiaro che l’intera città a questo punto vorrebbe sapere cosa si è fatto finora e cosa ancora si sta facendo per la messa in sicurezza dei circa 500 ettari di aree boschive distrutte totalmente dal fuoco. Secondo il consigliere, dopo la dichiarazione dello stato di calamità per Messina del luglio scorso e le rassicurazioni fornite dal Governatore Crocetta – afferma il consigliere – urge conoscere dal sindaco Accorinti:
1. a che punto sia l’iter per la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo, che sarebbe dovuto essere consequenziale proprio alla dichiarazione dello stato di calamità; 2. a che punto sia l’iter per la stima dei danni subiti; 3. a che punto siano i processi amministrativi e tecnici avviati con tutti gli organi preposti finalizzati alla ricostruzione ambientale e al rimboschimento delle nostre colline; 4. se siano state individuate delle priorità di intervento e in quali zone del territorio comunale; 5. se siano state intanto posizionate, nei punti più critici e prospicienti strade e proprietà, delle reti di protezione per tamponare i primi potenziali danni che statisticamente vengono provocati da piogge di così forte intensità.
Sono tutte risposte – conclude Gioveni – che il sindaco dovrebbe riferire in Aula per rassicurare buona parte delle popolazione messinese estremamente preoccupata, magari in un Consiglio Comunale straordinario da convocare appositamente sul tema della messa in sicurezza del nostro ormai sempre più fragile territorio”.