Melito Porto Salvo (Rc), Zavettieri: “necessari centri per aiutare i giovani svantaggiati”

Melito Porto Salvo (Rc), Zavettieri: “necessari centri per aiutare i giovani svantaggiati”

giuseppe zavettieriUn anno fa la nostra Melito e l’intera Città Metropolitana tremava, non per colpa di un sisma, ma per aver dovuto apprendere dai giornali che all’ interno della bella cittadina del basso jonico reggino si sarebbe consumato un drammatico caso di violenza sessuale di gruppo. “Giorni e giorni di dolore, sgomento e frustrazione che rimarranno impressi nella mente e nel cuore di tutti noi. Ricordo ancora i tanti “giusti” e “giudici improvvisati” che in quell’ occasione, invece, di aprire una sistematica rete di riflessioni e confronti hanno preferito criticare e puntare il dito verso quei “carnefici” che in qualche modo in questa triste storia risultano essere, forse, “vittime”. Vittime di questa comunità, che non è riuscita veramente ad ascoltarli; sentire dentro i loro racconti tutta la paura, e il dolore, di non essere amati, di non valere niente, di sentirsi ricoperti di cose, di attenzioni, di premure, ma non di bene, di gratuità. Questo dichiaravo alla stampa poche ore dopo i fatti. Tante le riunioni, tantissimi gli incontri, tante altre sono state le promesse di diverse associazioni che avrebbero dovuto istituire centri d’ ascolto. E’ passata tanta acqua sotto i ponti e poco è cambiato rispetto a quanto si era programmato.

Serve, dunque, da parte della “buona politica” un impegno comune e concreto, aprendo anzi spalancando le porte di diversi centri di interesse sociale, soprattutto nelle ore pomeridiane, dove i giovani melitesi, possano trovare stimoli e proposte di qualità, occasioni per crescere insieme, in una realtà dove, a volte, la sola alternative è la strada. Attività ludico-educative potranno riguardare il rafforzamento e l’orientamento post-scolastico, la musica e il canto, l’arte, il teatro, i laboratori artigianali per la valorizzazione delle vocazioni territoriali, l’educazione alla legalità e la cura dei beni comuni, la cittadinanza italiana ed europea. Attività in virtù delle quali i ragazzi, soprattutto quelli svantaggiati, diventino attori del cambiamento della nuova e alternativa Melito. La nostra città non può e non deve lasciare soli i giovani. Parlerei ai giovani, come parlo ai miei più piccoli familiari, li esorterei ad essere tenaci, perseveranti, ad essere pronti ad affrontare le criticità del momento, di una crisi esistenziale così drammatica, debbono essere convinti che in questa fase difficile della loro vita non saranno lasciati soli, perché sempre e comunque io sarò dalla loro parte” conclude Giuseppe Zavettieri Componente Commissione “Politiche Giovanili” della Città Matropolitana di Reggio Calabria.