L’Unc Calabria partecipa al congresso internazionale “Endometriosi 2017″

L’Unc Calabria partecipa al congresso internazionale “Endometriosi 2017″

congresso endometriosiNei giorni scorsi si è svolto a Napoli il congresso internazionale di chirurgia ginecologica, organizzato dal Prof. Malzoni presso il Castel dell’Ovo, al quale hanno partecipato oltre mille professionisti provenienti da tutto il mondo. Uno sforzo organizzativo notevole per un evento di portata mondiale che ha visto  coinvolti oltre 90 membri della faculty, provenienti da 18 diverse nazioni,  e la partecipazione di oltre 900 iscritti, di 52 diverse nazionalità, da tutti i continenti, dal Sud America al Sud-est asiatico.“In una location, quella del Castel dell’Ovo (uno dei simboli della città partenopea), sono stati trattati argomenti di particolare valenza, quale quello legato all’endometriosi, patologia che interessa allo stato attuale circa 176 milioni di donne nel mondo, colpisce infatti fino al 17% delle donne in età riproduttiva e la prevalenza sale al 47% nelle pazienti con problematiche di infertilità. A rappresentare la Calabria in questo importantissimo congresso era presente   Margherita Iellamo, responsabile del centro difesa del malato dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nonché rappresentante dell’associazione di pazienti ARIANNE onlus. Il congresso ha rivolto l’attenzione anche alle Associazioni che durante questi anni si sono adoperate affinche’ ci fosse una maggiore consapevolezza e una maggiore informazione sulla patologia. La Iellamo nel suo intervento ha descritto i limiti delle giovani adolescenti, nonchè tutti i disagi che devono affrontare giornalmente nella quotidianità.

Parlare di endometriosi è fondamentale, purtroppo l’insufficiente conoscenza dell’argomento, da parte delle donne da un lato e della comunita’ dall’altro, si correla ancora oggi con un ritardo diagnostico medio di circa 9 anni dall’insorgenza dei sintomi, non solo nello scenario italiano ma anche internazionale. Un ritardo inaccettabile se si considera l’impatto potenzialmente invalidante della patologia sulla vita della donna, oltre ad una correlazione del 40% di rischio legato a problematiche riproduttive, inoltre considerando la cronicità della patologia, ne derivano conseguenze talora drammatiche sulla qualita’ della vita della donna con inevitabili risvolti sul piano personale, lavorativo e sociale, si stima infatti un impatto negativo fino al 45-48 % sulle relazioni familiari e sociali. Si è discusso inoltre dei progetti attuati nelle scuole per fornire una corretta informazione su tale patologia. Naturalmente non è mancato il raffronto della nostra regione con le regioni settentrionali, infatti le regioni del Sud, da recenti notizie pubblicate dal ministero della salute, non adempiono neppure all’erogazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza), rischiando di trasformare, (visto che l’endometriosi è stata inclusa nei LEA dopo ben 15 anni), un grande traguardo politico in un’illusione collettiva, con gravi effetti collaterali quali: il prolungamento delle liste d’attesa, l’inevitabile spostamento della domanda verso il privato con conseguente assunzione di oneri economici, il più delle volte insostenibili. Su tale aspetto rimane ancora molto da fare, in particolare l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tramite la responsabile del settore salute, sig.ra Margherita Iellamo, auspica l’immediata erogazione dei nuovi LEA da parte della Regione Calabria, dimostrando così un tangibile segno di progresso nel campo sanitario calabrese.