Liberi di volare: aree protette del cosentino protagoniste nel rilascio di animali selvatici

 Parco-naz-sila-polizia-provinciale-1 (2)Dopo le cure del CRAS-CIPR di Rende, riacquistano la libertà uccelli e mammiferi. Eccezionale rilascio di due fenicotteri, di diversi rapaci e di uno scoiattolo alla presenza della polizia provinciale, dei Carabinieri per la Biodiversità e dei rappresentanti di parchi e riserve naturali operanti tra la Sila e la foce del Crati. Due fenicotteri sono stati liberati nel cosentino. Gli esemplari sono stati trovati uno a Fuscaldo e l’altro a Sibari e sono stati curati dai collaboratori del centro di recupero animali selvatici di Rende. I due fenicotteri non erano feriti, ma solo stanchi, infatti dopo una ventina di giorni sono stati ritenuti in condizioni idonee per riprendere il volo. Martedì 12 settembre, all’interno della Riserva naturale regionale del Lago di Tarsia e Foce del Crati, gli animali sono stati liberati alla presenza della Polizia provinciale, del direttore dell’Ente gestore delle riserve, Agostino Brusco e del personale del servizio conservazione delle riserve, del dirigente del settore parchi e aree naturali protette del dipartimento ambiente e territorio della Regione Calabria, Giovanni Aramini e di un gran numero di curiosi. La campagna di liberazione #Crasliberatutti è continuata il giorno seguente, mercoledì 13 settembre quando sono stati liberati nel Parco Nazionale della Sila due poiane, un gheppio e uno scoiattolo meridionale. Come richiede la prassi, erano presenti agenti della polizia provinciale del distaccamento di San Giovanni in Fiore, Gianluca Congi ed Emanuele Scalzo, rappresentanti dell’ Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Cosenza, Domenico Gallipoli, Angelo Pellegrino, Clemente Pane, Angelo Gabriele ed Angelo Terranova e il collaboratore dell’Ente parco nazionale della Sila, Andrea Ziccarelli, tutte istituzioni che collaborano instancabilmente con il Cras, condividendone le finalità di tutela e conservazione della biodiversità.