Lavoro: aumentano i contratti a tempo, boom per quelli a chiamata

lavoroSalgono ancora nei primi 7 mesi del 2017 le assunzioni a tempo determinato che aumentano del 25,9%. E tra queste si registra un “significativo incremento” dei contratti di somministrazione (20,4%) e un vero boom per quelli a chiamata passati in questo periodo da 11mila del 2016 a 251mila con un incremento del 124,7%. La fotografia è dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps che annota come la crescita dei contratti a chiamata sia legata alla cancellazione dei voucher del marzo scorso. In aumento anche i contratti di apprendistato anch’essi del 25,9%.
Nei primi sette mesi del 2017 il saldo tra assunzioni e cessazioni di lavoro è stato pari a +1.073.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+825.000) che del 2015 (+930.000). Ma sono calati del 4,6% i contratti a tempo indeterminato compressi dall’aumento delle assunzioni part time e dall’incremento dei contratti di lavoro a chiamata. I dati sui posti di lavoro si mantengono positivi anche esaminando il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi a luglio 2017, che risulta positivo, pari a +571.000 e in crescita continua da inizio anno.
Tale risultato, spiega ancora l’Inps, cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+18.000), dei contratti di apprendistato (+52.000) e, soprattutto, dei contratti a tempo determinato (+501.000, inclusi i contratti stagionali). Queste tendenze dunque, “attestano il rafforzamento della fase di ripresa occupazionale”. Per quel che riguarda le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (incluse le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti) l’Inps stima come siano risultate 215.000, con un lieve incremento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,7%).

LICENZIAMENTI E DIMISSIONI – Nei primi 7 mesi del 2017, infatti, sono aumentate del 23,2% le cessazioni concentrate esclusivamente sui rapporti a termine mentre i licenziamenti, 340mila complessivi, registrano, sempre tra gennaio-luglio, un calo del 4,4%. Aumentano invece le dimissioni del 4,3%. Il tasso di licenziamento, calcolato sull’occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, dunque, è risultato per i primi sette mesi del 2017 pari al 3,1%, in lieve riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (3,2%).

GARANZIA GIOVANI E SUD – Nei primi 7 mesi del 2017 ‘Garanzia Giovani’ e ‘Occupazione Sud’ hanno incentivato la creazione di 100 mila posti di lavoro, stima l”Osservatorio sul precariato dell’Inps che registra come tra gennaio e luglio 2017 siano stati incentivati 32.983 rapporti di lavoro nell’ambito del Programma ”Garanzia Giovani” e 68.748 rapporti di lavoro (54.174 assunzioni e 14.574 trasformazioni) nell’ambito della misura ”Occupazione Sud”. (AdnKronos)