La storia della Casa della Carità di Scilla e della paziente “ricoverata” qui da 70 anni [INTERVISTA e FOTO]

La storia della storica struttura per accoglienza anziani “Casa della Carità” sita a Scilla

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

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Intervistato ai microfoni di StrettoWeb, Adolfo Galletta, direttore amministrativo della Casa della Carità di Scilla, nel reggino, ci parla della storia di questa struttura sita nella perla reggina, rinomata località turistica e posto più suggestivo paesaggisticamente dello stretto di Messina. La Casa della Carità è stata fondata dalla signora Vittoria Martello vedova di un maresciallo dei carabinieri che ha venduto tutti i suoi beni per acquistare, nel 1940 circa, dai Minasi questa vecchia villa terremotata e per donarla alla mensa arcivescovile con a capo l’allora vescovo monsignor Enrico Montalbetti. La struttura attualmente è di proprietà della parrocchia ed è gestita dalla diocesi. La Casa, la prima ad essere convenzionata dalla Regione Calabria, accoglie anziani non autosufficienti che, data anche la collocazione, possono godere del panorama che la struttura offre. All’inizio, nel 1940, la Casa accoglieva giovani, ragazzi, anziani, gente con disagi. Importante traguardo in vista, adesso, per la struttura che fra 2 anni compirà 80 anni dalla fondazione. Diversi anziani, circa 25, sono ospitati qui ma soprattutto una paziente si trova ricoverata qui dal 1947, la signora proviene da Sant’Eufemia D’Aspromonte ed è entrata qui quando aveva appena 13 anni.

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi
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