Immigrati a Reggio Calabria, la Prefettura si impegna dopo la revoca dell’accoglienza per 20 migranti dell’hotel Excelsior di Gambiare

hotel Excelsior di Gambiare migrantiUna delegazione del Comitato Solidarietà Migranti (Co.S.Mi.) è stata ricevuta in Prefettura nel tardo pomeriggio di ieri, su invito del dott. Crupi, delegato del Prefetto di Reggio Calabria, al fine di pervenire a un chiarimento circa il disappunto che avevamo espresso riguardo alle revoche dell’accoglienza che hanno interessato venti migranti ospiti dell’hotel Excelsior di Gambiare. Nel corso dell’incontro, la delegazione ha avuto la possibilità di esprimere le proprie perplessità in merito a tale procedimento, impiegato – a nostro avviso – in maniera sproporzionata (per la frequenza nell’uso e per la quantità dei ragazzi oggetto del provvedimento) per risolvere controversie e conflittualità che sistematicamente si verificano in quel centro, come più volte da noi denunciato.

Allo stesso modo, abbiamo sottolineato come la revoca scarichi il problema da un centro di accoglienza alla città, dato che i migranti che hanno dovuto abbandonare la struttura adesso dovranno trovare una sistemazione di fortuna, alimentando i ghetti invisibili che iniziano ad affiorare pure nella nostra città o finendo nelle mani sbagliate di gente afferente a organizzazioni criminali. Anche la prassi, più volte verificatasi, dell’abbandono dei migranti oggetto del provvedimento di revoca in luoghi isolati di cui non viene detto loro nemmeno il nome è stata trattata nel corso dell’incontro. Dopo averci ascoltato con grande attenzione, il dott. Crupi ci ha rassicurati sulla parsimonia con cui si intende ricorrere in futuro a tale strumento repressivo. Condividendo con noi i rischi insiti nella perpetuazione di tale misura, egli si è reso disponibile ad avviare col Co.S.Mi. un confronto sistematico sulle carenze e sulle criticità presenti nei centri di accoglienza. Apprezziamo inoltre l’impegno che il dott. Crupi ha assunto per capire quali siano le modalità che concorrono alla reiterazione della  pratica dell’abbandono dei migranti sopra specificata.

Nel riconoscere la disponibilità del Prefetto a comprendere le ragioni della nostra denuncia pubblicata a mezzo stampa martedì scorso, da parte nostra continueremo a monitorare i centri di accoglienza nella provincia di Reggio Calabria in modo che venga sempre garantito il rispetto dei diritti umani.