I giovani nella società di oggi scelgono gli ITS

IMG_neo diplomatiOggi il tema dei giovani disoccupati è al centro dell’attenzione, in un Paese in cui la crisi ha influito negativamente condizionando l’intera Europa che si prefigge come obiettivo, l’alta qualificazione tecnologica per il mantenimento degli standard qualitativi nella produzione mondiale. In questo scenario l’Italia ha iniziato ad investire nelle nuove generazioni con modelli formativi integrati, come avviene nei Paesi maggiormente sviluppati per contribuire allo sviluppo economico del proprio territorio. I giovani devono essere valorizzati e sollecitati a contribuire al miglioramento della qualità dei prodotti e servizi, con una formazione più pratica, che dà loro la possibilità di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro. Nel nostro Paese il 40% della disoccupazione giovanile, è data da una carenza di tecnici specializzati, infatti le nostre imprese non trovano le professionalità di cui hanno bisogno. Il MIUR e le Regioni, finanziano da alcun anni corsi specializzanti presso le Fondazioni ITS, che intercettano e coniugano le esigenze delle aziende per formare nuove figure professionali da inserire nel mondo del lavoro. Le aree di sviluppo indicate dal MIUR sono sei: Efficienza Energetica, Mobilità sostenibile, Nuove tecnologie della vita, Nuove tecnologie per il Made in Italy, Tecnologie della informazione e della comunicazione, Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo. Tutti campi strategici su cui gli ITS (93 in tutta Italia), lavorano in modo sinergico con diversi partner: imprese, agenzie formative, enti locali, dipartimenti universitari, associazioni di imprese, Enti e Istituti di ricerca scientifica e tecnologica, ordini/collegi professionali, camere di commercio, istituti di credito e organizzazioni sindacali. Il modello ITS ha come caratteristica principale la flessibilità nella progettazione dei percorsi, nella scelta dei docenti e nella possibilità di declinare le figure nazionali correlate a ciascuna area tecnologica. I percorsi ITS durano due anni comprensivi di 1800/2000 ore; una parte cospicua del totale delle ore, viene svolto in laboratori universitari e presso le aziende dove ogni corsista svolge lo stage. Una percorso che punta su una formazione pratica, che verrà certificata come esperienza lavorativa. Il corpo docente proviene dal mondo del lavoro e delle professioni, con significativa esperienza nel settore tecnologico specifico dell’ambito a cui si riferisce. Al termine si ottiene la certificazione di “Tecnico Superiore di V Livello europeo”. Lo scopo degli ITS, è garantire una ricaduta in termini di occupabilità dei giovani. Le statistiche evidenziano che la media nazionale di occupati al termine della formazione, si aggira attorno all’80%. Per maggiori informazioni consultare il sito della Fondazione ITS di Reggio Calabria, www.fondazioneitsrc.com o recarsi presso la Sede sita a Reggio Calabria, in Via Emilio Cuzzocrea, 14