Gioia Tauro, Nicolò: “svanito il sogno del nuovo insediamento produttivo della TUA Industries”

Alessandro-nicolò“E’ svanito il sogno del nuovo insediamento produttivo della ‘TUA Industries’ che sarebbe dovuto sorgere nell’area dell’ex fabbrica Isotta Fraschini di Gioia Tauro. L’ennesimo flop del governatore Oliverio che aveva dato ampie rassicurazioni all’atto della firma del Protocollo d’Intesa nella Capitale. Un’altra occasione persa per lo sviluppo dell’infrastruttura più importante del nostro territorio, andata irrimediabilmente in fumo dopo la notizia appresa dagli organi di stampa della presentazione della minicar ‘Tua’ alla Fiera del Lavante”. A dichiararlo è il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò che sottolinea: “Rimane solo la beffa dell’incredibile cancellazione della fabbrica di automobili che avrebbe garantito lavoro stabile a circa 600 persone mentre la mancata progettualità degli investimenti nell’area portuale ha contribuito all’acutizzarsi dei licenziamenti della Medcenter Container Terminal con l’estromissione dal circuito di altri 400 portuali”. “Siamo vicini ai lavoratori del Porto di Gioia Tauro e a quanti, fiduciosi nel progetto di un nuovo insediamento industriale, confidavano in un minimo di serenità economica cancellata dall’inerzia della Giunta regionale incapace di intervenire in modo risolutivo sui tavoli romani”. “Pesantemente compromessa, la situazione impone oggi risposte concrete – aggiunge Alessandro Nicolò – rispetto alla garanzia degli impegni assunti dal presidente Oliverio il quale ufficialmente in sede di sottoscrizione del Protocollo aveva dichiarato: “che l’investimento di oltre cento milioni di euro a Gioia Tauro e a Modugno in Puglia sarebbe stato rilevante e significativo per le due regioni e per tutto il Mezzogiorno”. “A differenza del suo collega Emiliano, il quale è riuscito a realizzare lo stabilimento che oggi conta già 192 operai reintegrati dell’ex Om Carrelli ed arriverà a regime a circa 440 addetti, il governatore della Calabria si è solo limitato a proclami e non si è neppure opposto alla cancellazione nel 2016 dell’insediamento produttivo calabrese. Il penoso risultato – conclude il Capogruppo Fi alla Regione – è la continua mortificazione del nostro territorio che da troppo tempo attende politiche di pianificazione e sviluppo per tentare di alleviare l’elevata disoccupazione e l’alto tasso di povertà che insistono nella nostra regione”.