Emergenza randagismo a Messina, Coletta: “Situazione fuori controllo”

Il consigliere IV circoscrizione Renato Coletta invita il sindaco di Messina a contribuire alle spese per i randagi: “devolva mensilmente una somma per l’acquisto di alimenti e farmaci”

cani-randagiBasta con le chiacchere. Intervenga in prima persona il Sindaco di Messina e il direttore generale sulla gravissima emergenza igienico-sanitaria e sociale del sovrappopolamento di randagi nel territorio comunale. Lo chiedono a gran voce in una nota indirizzata al Sindaco, alcune associazioni animaliste e volontari ormai impotenti e esasperati nell’ardua tentativo di gestire le decine di migliaia di randagi presenti in città. Abbandoni quotidiani, animali feriti o uccisi dai mezzi circolanti, affetti da patologie varie e infestati di parassiti, insomma un vero è proprio bollettino di guerra che l’assessore Ialacqua è ormai evidente, non è in grado da solo di gestire, lasciato colpevolmente solo dall’amministrazione e dal Sindaco. Come ribadito dagli animalisti firmatari della lettera, il Sindaco deve urgentemente imporre all’ASP una sterilizzazione straordinaria al fine di ridurre il numero di randagi da gestire in futuro. I corpi di polizia municipale e provinciale devono collaborare in maniera più efficace nel supportare i volontari nel soccorso di animali feriti o maltrattati. L’ospedale veterinario universitario e l’Asp devono quantomeno garantire il minimo dell’assistenza sanitaria prevista per legge, nonché le terapie e la disponibilità di tutti i farmaci indispensabili per le sterilizzazioni e l’emergenza urgenza. Inoltre il Sindaco, così solerte nel produrre dopo il suo insediamento ben 2 ordinanze di sgombero del rifugio “Don Blasco”, guarda caso successivamente messo in vendita dall’amministrazione(?!?), sia altrettanto tempestivo nel firmare, così come propostogli mesi addietro, un’altra ordinanza sindacale che, per motivi contingenti di salute, igiene pubblica e pericoli derivanti da morsicature ed incidenti stradali, ripristini la capienza del canile Millemusi, evitando la deportazione dei cani cittadini in un canile catanese. Così come proposto dai volontari, indica immediatamente una conferenza di servizi con tutti gli attori interessati ai quali imporre le rispettive responsabilità nella gestione dell’emergenza randagismo, anche nella sua qualità di massima autorità sanitaria. Il tempo delle chiacchere, delle false promesse è finito. La città è letteralmente invasa da migliaia di randagi abbandonati al loro destino, se non ci fosse il fantastico impegno di centinaia di volontari che sopperiscono da anni alle carenze degli enti preposti, sostentando e curando a loro spese i poveri animali. A questo proposito, prendendo spunto dalla volontà più volte manifestata dal Sindaco di devolvere una parte del suo compenso in beneficenza, invito pubblicamente il Sindaco Accorinti a devolvere mensilmente una somma per l’acquisto di alimenti e farmaci necessari per la sopravvivenza dei suoi randagi“, scrive in una nota il consigliere della IV  Circoscrizione Renato Coletta.