Cosenza: proclamato stato di agitazione per i lavoratori del comparto agro-industriale

A Cosenza è stato proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori del comparto agro-industriale

bandiere-sindacatiGiorno 19 settembre 2017, presso la sede di Cosenza, sita in Viale Trieste 93, si è svolta  una partecipata assemblea unitaria dei lavoratori del comparto agro-industriale, alla quale hanno partecipato i Segretari Generali Territoriali delle scriventi OO.SS, Giuseppe Lavia per la FAI CISL, Adriano Savaia per la FLAI CGIL, Tonino De Gregorio per la UILA UIL. Dopo ampia discussione, l’Assemblea dei lavoratori, nel rivendicare pari dignità dei colleghi del comparto EE.LL. e nell’esprimere la necessità di un pieno coinvolgimento delle R.S.A. dei lavoratori nelle scelte organizzative, stigmatizza comportamenti unilaterali e/o unidirezionali dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, attualmente a gestione Commissariale. Al fine di agevolare ogni processo teso a salvaguardare tanto gli interessi dell’Azienda quanto quelli di tutti i dipendenti, l’assemblea esprime la necessità di:

- Riprendere immediatamente la fase di confronto e concertazione per comparti relativamente all’ATTO Aziendale presentato in dati 31 luglio c.a. e il contestuale inoltro alle scriventi degli allegati che formano parte integrante e sostanziale dell’atto aziendale per una valutazione di merito, così come rappresentato nella riunione del 31 luglio u.s.

- Dare corso alla piena applicazione delle previsione normative di cui alla legge 66/2012 e s.m.e i., con particolare riferimento del riconoscimento dell’univocità del datore di lavoro, rappresentata dalla P.I. Arsac, indipendentemente dai profili contrattuali e previdenziali posseduti dai lavoratori del comparto.

- Aprire un confronto con la Regione Calabria, al fine di verificare la sussistenza delle condizioni per il ritorno ad una gestione ordinaria, così da restituire all’Azienda, la possibilità di esplicare, con la governance prevista dalla norma, ogni azione per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali. L’Assemblea dei Lavoratori, inoltre, esprime la totale contrarietà, sia nel metodo che nel merito, rispetto agli atti assunti in conseguenza della delibera commissariale, n. 104 del 01.08-2017 avente per oggetto: chiusura gestione inattive e trasferimento personale in unica struttura centrale, provvedimenti mai comunicati formalmente, così come prevede la norma civilistica, ai lavoratori. In particolare, senza nessuna comunicazione ai lavoratori, la Direzione Aziendale ha inteso non applicare più a decorrere dalla mensilità di agosto, alcuni istituti regolati dalla contrattazione aziendale sviluppatasi negli anni e che formano parte integrante e sostanziale della contrattazione collettiva, ivi compresi istituti sull’orario di lavoro, normati da circolare ed atti non revocati formalmente e quindi vigenti. Tali scelte dell’Arsac, così adottate, costituiscono, in un momento che dovrebbe segnare l’avvio della fase di concertazione sull’atto aziendale, atti contrari alla volontà di costruire corrette relazioni sindacali. Alla luce di quanto emerso, l’Assemblea dei Lavoratori, le Segreterie Aziendali e Territoriali, Chiedono al Commissario di recedere da tali scelte unilaterali, di fatto non suffragate da atti formali, poiché comporterebbero la cancellazione del patrimonio di contrattazione di secondo livello sviluppatasi negli anni.

Le scriventi Segreterie Aziendali e Territoriali, su mandato della totalità dei lavoratori, PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE, fino a quando non sarà avviato un  confronto di merito sui punti individuati dall’Assemblea e convocato un incontro finalizzato ad affrontare complessivamente gli istituti regolati dalla contrattazione aziendale, rinunciando a scelte unilaterali.