Cosenza: Luigi De Magistris domani a Cerisano per incontrare i sindaci delle Serre

Governare da Sud, Luigi De Magistris domani a Cerisano per incontrare i sindaci delle Serre

Luigi De Magistris“Realizzare un grande Sud, partendo da Napoli, crocevia di storia cultura e saperi, centro nevralgico del Mezzogiorno, fino a raggiungere il meridione d’Italia, quel profondo Sud ancora in cerca di riscatto, di identità e di appartenenza. Non è un’utopia, non sarà certo semplice, ma è necessario ripartire da quella fetta di paese – il Sud Italia- risorsa indispensabile per una vera rinascita culturale, sociale, economica. Una rinascita scevra da condizionamenti e finalmente libera”. Sarà questo il filo conduttore dell’incontro che si terrà il domani, mercoledì 6 settembre ore 18.30 a Palazzo Sersale di Cerisano alla presenza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, del primo cittadino di Cerisano Lucio Di Gioia.  Governare da Sud, questo il tema dell’incontro, inserito nel quadro delle iniziative culturali della XXIV edizione del Festival delle Serre di Cerisano che vede Napoli protagonista indiscussa dell’intera rassegna. Il sindaco De Magistris, profondo conoscitore della nostra Terra –nove anni trascorsi in Calabria da magistrato- parlerà ai sindaci delle Serre Cosentine. Un dialogo aperto sulle più importanti tematiche che caratterizzano il mezzogiorno d’Italia. Cerisano, come Napoli capitale del Sud. Un ponte ideologico che legherà profondamente due luoghi apparentemente distanti, ma profondamente vicini e uniti nella realizzazione di un’importante lavoro di riqualificazione culturale e sociale. Partire da Napoli, importante città metropolitana, fino ad arrivare alle piccole, ma assai significative realtà della Calabria. Recuperare la storia e la memoria di luoghi e tradizioni, costruire un governo improntato sull’uguaglianza, sull’integrazione, sulla crescita e sullo sviluppo, in termini di risorse materiali e intellettuali. Garantire sicurezza e benessere, trasparenza e democrazia. Partire da questi principi per attuare una vera e propria rivoluzione culturale di cui solo un grande Sud può essere capace.