Calabria: i calabresi rivogliono il Pentateuco nel loro territorio

I Calabresi rivogliono il Pentateuco in Calabria

bibbia ebraicaI cittadini Calabresi rivogliono il Pentateuco in Calabria. La prima Bibbia in ebraico fu stampata a Reggio Calabria nel 1475 e attualmente si trova a Parma, conservata nella Biblioteca Palatina. Ma i Calabresi ora la rivendicano. Secondo un sondaggio del portale di adv e marketing Spot and Web (http://www.spotandweb.it/news/810353/sondaggio-calabresi-rivogliono-pentateuco-calabria.html), realizzato su un campione di 1.000 calabresi tra i 18 e i 65 anni, il 77% auspica un ritorno del prezioso volume nella sua terra d’origine. Il 56% lo giudica una straordinaria opportunità per il turismo mentre il 65% valuta estremamente positivo un rapporto forte fra Israele e la Regione Calabrese. Tranne l’eccezione di amministratori e autorità locali che si stanno adoperando per un clamoroso ritorno, i cittadini bocciano in massa i parlamentari calabresi di stanza a Roma: oltre 40 eletti fra Senato e Camera che pure in questa occasione ‘hanno brillato per la loro assenza’. Ad essere criticati sono i rappresentanti di tutti i partiti, non esclusi quelli dell’opposizione, definiti anch’essi poco presenti sulle vicende calabresi dal 67% degli intervistati come anche nel caso specifico degli M5S (54%). Dati poco rassicuranti in vista delle imminenti elezioni politiche. Ma che uso dovrebbero farne i calabresi del prezioso Pentateuco calabrese? Esporlo nei musei calabresi più importanti (71%); utilizzarlo per promuovere iniziative culturali e turistiche (64%); utilizzarlo per promuovere il dialogo interreligioso (53%); valorizzarlo per attrarre investimenti del mondo ebraico in Calabria (47%); usarlo come spunto da cui partire per riqualificare i tanti luoghi d’interesse ebraico presenti nella Regione (42%). Qualcuno azzarda anche “favorire una presentazione del libro in Israele per promuovere il turismo in Calabria” (28%). Ultimo quesito dello studio è stato: “Vorreste un rapporto più consolidato con lo Stato di Israele?” Il 64% ha risposto “sì”, il 29% “non so” mentre il 7% si è espresso in modo sfavorevole.