Calabria: alcuni comuni invasi da animali

Calabria: alcuni comuni invasi da animali

Mucche panoramica dello stretto Messina 2Michele Galimi e Giovanni Laruffa, dirigenti regionali del Partito democratico, esprimono tutta la loro preoccupazione, percepita tra la gente, per quanto sta avvenendo nella circolazione stradale compresa tra i Comuni di Cinquefrondi, Cittanova, Polistena, San Giorgio Morgeto, Taurianova che sta seriamente subendo una vera e propria invasione di animali, mucche e non solo, lasciati allo stato brado da ignoti allevatori. “Sono ormai decine gli episodi che si sono verificati in cui ignari automobilisti si sono visti spuntare all’improvviso dai campi circostanti codesti animali, non di piccola taglia, provocando incidenti che, per fortuna fino ad oggi, hanno determinato solo danni alle autovetture, che ovviamente ricadranno sulla proprietà delle strade, quindi sulla collettività. Stiamo rivivendo episodi già visti in passato quando, in conseguenza di una faida di ndrangheta, drammatica e sanguinosa, che ha provocato decine di Vittime, delle quali tante anche innocenti, mandrie di mucche, tori, maiali e quant’altro, lasciate le colline, scorrazzavano per la piana di Gioia Tauro, invadendo le strade provinciali, con quotidiani incidenti stradali, e anche taluni centri abitati. Oggi, i continui incidenti stradali per la presenza di tali animali incustoditi spinge gli abitanti del comprensorio a ipotizzare che sarebbe possibile ripiombare in una fase di emergenza, urgenza che potrebbe nascondere qualcosa di spaventoso e preghiamo il Padreterno che non sia così, per cui si richiedono atteggiamenti e interventi che non possono più essere rinviati.

D’altronde non è pensabile che per sgomberare le strade, per liberarle da un pericolo concreto e incombente, si debba attendere l’incidente grave nel quale qualcuno di Noi debba correre il rischio di rimetterci la vita. Senza più tentennare, già tanto tempo è trascorso, quanti hanno, abbiamo, responsabilità amministrative, politiche, sociali, di ordine pubblico e di giustizia, assumano orientamenti e decisioni che diano alla gente la certezza che la situazione complessiva sia sotto controllo e che ognuno possa liberamente circolare senza il rischio di trovarsi dietro una qualsivoglia curva un ostacolo improvviso e rovinoso. Con urgenza si individuino i proprietari di tali mandrie e si riconducano nelle stalle; in alternativa si trovi un modo, anche impiegando l’esercito, per catturarli sgomberando le strade da pericoli incombenti e pericolosi. Siamo certi che il grido accorato che giorno per giorno, incidente dopo incidente, sta salendo dalla gente è stato colto da tutti e che, in breve tempo, potremo tornare alla normalità, vivendo nei nostri Comuni in serenità e con un interscambio continuo con gli amici dei Comuni circonvicini, sapendo che il territorio è costantemente sotto controllo” concludono.