Buddaci: sempre più marchio siciliano doc

BUDDACIMessina, ridente città e porta della Sicilia, ricca di tante bellezze, viene da tempo immemore contrassegnata come ‘provincia babba’ e i suoi abitanti etichettati come ‘buddaci’ (sciarriani, in italiano), proprio come i pesci dalla grande testa e dalla ampia bocca. I messinesi sarebbero, dunque, noti come un popolo inoperoso ed improduttivo?! Per comprendere la Sicilia e i siciliani, gioverebbe andare a leggere il libro “L’arte di annacarsi”, di Roberto Alajmo, in cui l’ “annacarsi” definisce il muoversi, al massimo, per spostarsi il minimo. Da qui, nasce e cresce il desiderio di un imprenditore del luogo, di nome Salvo Marabello, di regalare al suo “natìo borgo” la rivalutazione che merita. Ed è così che esplode ‘Buddaci’, il marchio ‘targato Messina’, con cui si dimostra che la gente messinese, quella fattiva esiste. L’idea è geniale e porta avanti un paradosso: i buddaci non sono quelli dell’ “annacarsi”, ma l’esatto opposto. “Non mancano le critiche – dice Marabello – “il progetto parte da Messina, ma l’idea è la valorizzazione, quindi l’intento è andar fuori. Lasciandola qui, l’idea rimane limitata. - e prosegue – Abbiamo un incontro per partecipare a un Expo dedicato al food and beverage in estremo oriente. E chissà se i siciliani delle altre province, che da sempre associano il termine buddaci al significato di pesce babbo, continueranno a pensarla così.“ L’originale brand conquista dapprima la città metropolitana dello Stretto, per poi raggiungere Siracusa. Presto è atteso uno sbarco a Sciacca e ad Agrigento. Non mancano, Taormina, Giardini Naxos, Milazzo e Siracusa, Ortigia e Floridia. ‘Buddaci’ marchia non solo prodotti di nicchia, come l’ormai nota birra e le bibite quali gassosa, spuma e chinotto, ma anche t-shirt, shopping bag e cover per il cellulare, quest’ultimo è l’accessorio più diffuso. Grazie all’e-commerce è possibile acquistare sin dal lancio del brand. Da quando ci sono i ‘corner’, anche chi non viaggia sulla Rete può comprare e lo fà nel modo tradizionale, nei negozi fisici presenti non solo a Messina.  A fare la crescita commerciale, che è poi l’arma vincente del team, “è una piccola squadra di amici. - ci dice Marabello – Ognuno ha il suo settore, chi quello di t-shirt e shopper, chi è addetto al sito, con comunicazione e pubblicità, chi alle cover. E il sottoscritto. I nuovi prodotti, entro fine ottobre. Usciranno: Gluten free e la seconda etichetta di birra bionda, sempre artigianale, ma economica. A dicembre, saremo presenti all’Aretusa Golf 2017 Siracusa.“ Da qualche mese, Salvatore Marabello è stato nominato responsabile marketing del Camaro. Visti i suoi risultati di rilievo, la nomina lo porta a divenire uno dei Main sponsor. Insieme agli altri principali promotori della squadra, punta a numerosi traguardi.

Maria Salomone