Alessia, una ragazza siciliana in Qatar si racconta tutta d’un fiato

Qatar“Un paese favoloso il Qatar, un paese sicuro, specialmente per chi, come me, ha dei bambini! Non c’è criminalità, non c’è delinquenza e l’uso di sostanze alcoliche è permesso solo in locali specifici. Non è un “incubo” come lo è l’Italia, dove c’è il rischio di essere scippati, di essere violentati e dove rischi di incontrare gente ubriaca che potrebbe abusare di te con la forza! Accedere in Qatar è possibile solo se hai un lavoro, non esistono persone che chiedono l’elemosina in strada o che dormano sui marciapiedi. Tutti hanno un lavoro ed una casa dove vivere! Il Paese è pieno di gente proveniente da tutto il mondo, australiani, americani, europei ed ognuno di essi vive in armonia con la propria cultura rispettando ovviamente quella del paese che li ospita! Molto spesso è possibile pensare che vengano fatti i cosiddetti “lavaggi di cervello” quando si decida di vivere in posti come questo, ma non é affatto vero, ognuno vive la propria cultura nel rispetto delle regole dello Stato, non come in Italia dove ogni soggetto che entri voglia imporre la propria cultura, senza rispettare la nostra! Chi infranga le regole viene espulso, com’è giusto che sia, senza remissioni o differenze! Mi chiamo Alessia Sereno, sono siciliana, in Qatar dal 2014 con i miei due figli Andrea e Gabriel, rispettivamente di 6 e 10 anni. L’Italia non offriva nulla nè a me e nè a loro ed io non godevo di alcun mantenimento dal mio ex. Vi dirò, non ero così entusiasta al pensiero di venire in un paese mussulmano, questo perchè, in Italia, si sentono spesso notizie negative su queste persone e non vi nascondo vivessi una certa apprensione! Arrivata in Qatar, ho vissuto il primo momento in maniera difficile, poichè ero stata ospitata a casa di un’amica di mia madre di nazionalità palestinese avvertendo inoltre forte difficoltà nell’accettare le regole di casa! Circa due mesi dopo il mio trasferimento ho conosciuto una famiglia molto nota del Qatar, diciamo che mi si è aperto un mondo nuovo, mediante questa amicizia ho scoperto modi, usi e costumi di queste persone e posso affermare con certezza che, se ad oggi sono così, è solo grazie a queste famiglie che ci hanno accolto come come fossimo loro connazionali. Ci hanno aiutato, come mai nessuno aveva fatto e ci hanno consentito di entrare a far parte della loro società! I “Qatari”, così definiti abitanti di questa nazione, sono persone molto ricche ma anche molto semplici ed alla mano. Gli uomini sono dei gentilissimi e trattano le loro donne come “regine”, viziandole ed omaggiandole come nelle favole. Quando qualcuno dall’Italia mi dice “le donne non contano nulla nei paesi mussulmani” non posso che contraddire, perchè io vedo con i miei occhi che sia cosi. Qui il sesso femminile lavora, guida, proprio come da noi! Anzi, posso garantire che io da italiana mi sono sentita maltrattata dagli uomini italiani con cui, in passato, ho avuto una relazione. Due di loro infatti mi picchiavano quando non facevo ciò che dicevano! Sono una persona libera ed aperta, se vivessi delle costrizioni o imposizioni non sarei di certo stata qui e, soprattutto, non avrei fatto crescervi i miei figli! Chi vuole venire a visitare il Qatar, deve solo pagare un “visa” , oggi però viene offerta l’entrata completamente gratuita agli abitanti di 80 nazioni, quando invece si entra per lavorare, il soggetto è sottoposto a vari ed adeguati controlli sanitari, prima di accordare la residenza. Che dire… il Qatar è gestito splendidamente… inoltre l’offerta nell’ottica dei divertimenti è vasta e varia, ci sono meravigliose discoteche, delle spiagge stupende, hotel di lusso e grattacieli mozzafiato. Sono contenta che, nel 2022, in occasione dei mondiali, molta gente avrà modo di venire qui a vedere le bellezze di questo Paese.”