Al varo del Senato la legge salva-comuni, nelle parole di Pietro Sergi gli auspici di Sinistra Italiana

FullSizeRender-22-09-17-03-19“E’ di qualche giorno fa la notizia del prossimo approdo al varo del Senato della legge salva comuni approvata all’unanimità alla Camera il 28 settembre del 2016, riservata agli interventi contro lo spopolamento dei piccoli centri. Ritengo questa una buona notizia e come Sinistra Italiana nutriamo la speranza che i 100 milioni di euro stanziati vengano realmente spesi e bene, un obiettivo affatto scontato per il raggiungimento del quale molto dipenderà dalle amministrazioni locali dei piccoli centri che dovranno presentare progetti validi e mirati con l’obbiettivo di fermare uno spopolamento accelerato da un processo di privatizzazione dei servizi essenziali come le telecomunicazioni ed il trasporto su rotaia, vedi la soppressione di molti uffici postali periferici ed il ridimensionamento della linea ferroviaria Jonica Reggina cui vanno ad aggiungersi altri essenziali servizi previsti dalla Carta Costituzionale come Sanità e Scuola. A tal proposito, come Segretaria Metropolitana di Sinistra Italiana proprio qualche giorno addietro siamo intervenuti in merito alla chiusura di una parte della scuola a Roccaforte Del Greco. La privatizzazione di Servizi capovolge il principio che voleva un servizio al cittadino come tale e non solo come strumento di guadagno, principio di servizio che è prerogativa del pubblico mentre con le privatizzazioni questi piccoli centri vengono penalizzati dal fatto che non riescono a garantire lauti guadagni al privato, che in nome del mancato introito li sopprime senza farsi troppi scrupoli. Ben vengano dunque i fondi previsti da una legge dalla quale si attende un’inversione di tendenza, processo che a nostro avviso non può realizzarsi se non attraverso la riappropriazione dei servizi primari da parte dello Stato. Alle Amministrazioni il compito di cogliere l’occasione con serietà, presentando progetti di riqualificazione degli edifici scolastici e di adeguamento alle nuove norme antisismiche e poi ancora ponendo come priorità all’interno di un’agenda amministrativa la cura del territorio con particolare riferimento al contrasto al fenomeno del dissesto idrogeologico. La legge di prossima approvazione potrà e dovrà a nostro avviso costituire una valida risposta al problema dello spopolamento, garantendo inoltre una boccata di ossigeno per i piccoli centri strozzati dal patto di stabilità, assai più di quanto non possa garantire la discutibile strada che porta alla fusione dei comuni, un percorso già bocciato in molte realtà d’Italia“. E’ quanto scrive in una nota Pietro Sergi, Direzione Nazionale di Sinistra Italiana.