Aggressione al sindaco di Cinquefrondi: Sinistra Italiana esprime solidarietà

michele-conia1“Nei riguardi della drammatica e folle vicenda dell’aggressione al primo cittadino di Cinquefrondi e dirigente nazionale di Sinistra Italiana Michele Conia e a due Carabinieri in servizio da parte di un ospite dello SPRAR cittadino Sinistra Italiana di Reggio Calabria, insieme alla solidarietà agli incolpevoli protagonisti e sollievo per il pericolo scampato, esprime preoccupazione per via della decisione di prevedere lo stato di libertà per l’aggressore  fino al processo.  Ciò ha provocato un clima di allerta e di timore nell’intera comunità cinquefrondese e soprattutto intorno al sindaco Conia e agli operatori dello SPRAR che hanno vissuto in prima persona l’aggressione e hanno ben presente l’indole non compatibile con una normale civile convivenza come è invece è di prassi nei progetti di accoglienza di cui la città è da tempo protagonista.  Per questi motivi sarebbe stato e sarebbe auspicabile un intervento dello Stato idoneo a riportare immediata tranquillità alla realtà di accoglienza cinquefrondese e all’amministrazione comunale. La segreteria metropolitana di Sinistra Italiana stigmatizza inoltre le variopinte polemiche strumentali che hanno caratterizzato le ore successive all’incredibile gesto di follia del trentasettenne cittadino nigeriano in quanto l’accaduto è chiaramente un gesto isolato di un folle che prescinde dalla nazionalità e non può inficiare una duratura e positiva esperienza di accoglienza. La dura, circostanziata e dovuta presa di posizione del sindaco Conia rientra negli atti di responsabilità pubblica e personale che, pur se non presi a cuor leggero e non senza umanità, rappresentano e caratterizzano una corretta azione civica e una normale azione amministrativa atte a circoscrivere alla persona resasi protagonista di reato la giusta conseguenza delle proprie azioni senza pregiudizi e senza estendere ad interi popoli responsabilità dei singoli”. E’ quanto scrive in una nota il Segretario, Antonio Guerrieri.