A Condofuri la I^ Festa Rossa dell’area Grecanica

IMG-20170902-WA0007“Problemi e prospettive dell’”Area Grecanica”; questo è stato il tema del dibattito svoltosi giorno 02.09.2017, all’interno della I^ Festa Rossa dell’area Grecanica, di Condofuri. Alla presenza di numerosi cittadini e dirigenti delle Sezioni dell’Area Grecanica (Palizzi, Brancaleone, Ferruzzano, Africo ed ovviamente Bova si sono alternati al microfono il Segretario della Sezione di Bova Marina Michele Iaria che ha aperto la Festa Rossa ed ha preannunciato la volontà di aprire, insieme a Guglielmini e ad altri compagni, la sezione anche in questo paese. È seguito l’intervento di Francesco Talia Segretario della Sezione di Ferruzzano e Capogruppo al Consiglio Comunale del medesimo paese che si è soffermato sulla esigenza di recupero dei vecchi borghi e delle tradizioni; dei paesi interni come volano di sviluppo della zona. A seguire l’ing. Carmelo Santagati – esperto di trasporti – che ha intrattenuto i presenti con una interessante disquisizione tecnica sullo stato dei trasporti ferroviari in Calabria. Quindi una serie di interventi hanno animato il dibattito. Le conclusioni al Segretario Regionale Lorenzo Fascì il quale ha posto l’accento sul bisogno di politiche attive per il rilancio della zona. Bisogno ancor più urgente a seguito dei tanti incendi che hanno devastato i nostri boschi. Quindi in primo luogo ha proposto un grande “master plan” per il rilancio della nostra montagna, delle nostre colline, il reimpianto dei boschi distrutti; operazione da fare subito per evitare il prevedibile rischio idrogeologico aggravato dalla perdita degli alberi. Per far questo occorre ricostruire il tessuto dell’Azienda Forestale rendendola adeguata alla difesa ed al rilancio dei nostri boschi. Dentro questo progetto l’idea di recupero, rilancio e salvaguardia dei vecchi borghi che nascondono luoghi bellissimi, storie, tradizioni allo stato spesso addirittura difficilmente irraggiungibili. Quindi creare – o ricreare – vie di collegamento in modo da ricostruire una cerniera veloce tra la montagna ed il mare. Qui stà il cuore dell’idea: coniugare mare e montagna mettendole insieme a tradizioni, culture di cui l’Area Grecanica è intrisa. Ma qui chiama in causa Regione, GAL, Città Metropolitana: chiede a gran voce dove sono le Istituzioni che dovrebbero essere i protagonisti del rilancio e dello sviluppo e che invece immersi in un sonno profondo tengono trasporti da primi del secolo strade che strade non sono, sono rimasti nel silenzio più totale davanti ai ripetuti incendi; non spendono i fondi POR assolutamente necessari per dare linfa ai tanti progetti di sviluppo che emergono dai territori e che anche il PCI sta mettendo in piedi attraverso esperienze ed esperti. Ecco quindi la condizione di partenza: Borghi bellissimi, panorama mozzafiato spiagge e mare da favola ma niente servizi, niente trasporti, niente collegamenti, niente infrastrutture, per cui nonostante un patrimonio invidiabile non si sviluppa turismo e non c’è spazio per i tanti giovani che vorrebbero un futuro nella terra natia. Questa è la condizione sulla quale intervenire mettendo i campo le idee ed i progetti che il PCI ha messo in campo. Domenica si tratterà il tema della salute a rischio e si accenderanno i riflettori sull’unico presidio ospedaliero della zona: l’Ospedale di Melito Porto Salvo giorno dopo giorno oggetto di tagli ai reparti, ai posti letto, alle prestazioni sanitarie. All’interno della Festa i partecipanti potranno firmare la petizione per una sanità pubblica, gratuita e di qualità e soprattutto una petizione per il rilancio dell’Ospedale Melitese. Ovviamente dopo il dibattito i presenti saranno allietati dal complesso musicale “Tintarella di luna” e potranno gustare tanti sapori e pietanze tipiche nella cucina allestita all’interno dell’area della Festa”. E’ quanto scrive in una nota Lorenzo Fascì del PCI.