Villa San Giovanni, firmato il Protocollo di Intesa sulla “Carta dei Diritti della Bambina”

A Villa San Giovanni in Provincia di Reggio  Calabria è stato siglato il Protocollo di Intesa tra la FIDAPA BPW Italy ed il Comune di Villa San Giovanni sulla tematica della “Carta dei Diritti della Bambina”

2017-08-05-PHOTO-00002614Come  largamente preannunciato,  venerdi 4 agosto 2017, si è svolto,  presso la sala consiliare del Comune di Villa San Giovanni, l’evento  nel corso del quale è stato siglato il Protocollo di Intesa tra la FIDAPA  BPW Italy di Villa S Giovanni ed il Comune di Villa San Giovanni  su una tematica  molto cara alla Sezione villese, promotrice dell’evento,  quella della “Carta dei Diritti della Bambina”.

A porgere i saluti l’Ing. Stefania Basile,  Presidente della Sezione di Villa San Giovanni, orgogliosa dell’iniziativa ed emozionata per avere finalmente raggiunto questo importante traguardo unitamente alla relativa Commissione ed alle socie della sezione, la quale,  oramai da diversi anni, è  impegnata a sensibilizzare sul  territorio, anche attraverso  le scuole e le istituzioni, campagne finalizzate alla difesa dei diritti della bambina e dell’infanzia in generale, attraverso una dichiarazione di intenti quale può considerarsi la Carta promossa dall’Associazione.

Firmataria del protocollo,  oltre alla Presidente della locale sezione, il Sindaco F.F., Dott.ssa Maria Grazia Richichi, la quale ha apertamente dichiarato il proprio entusiasmo nell’operare in sinergia con l’associazione villese per la valorizzazione di iniziative di sensibilizzazione a difesa dei bambini sul territorio.  La Dott.ssa Richichi ha rammentato come questo sia un tema a lei molto caro, considerato l’impegno dalla stessa profuso,  dapprima in seno all’Amministrazione La Valle e, successivamente, in seno a  quella  Messina,  attraverso il Comitato Pari Opportunità che l’ha vista impegnata in diverse iniziative a tutela dell’infanzia, quali la riqualificazione di parchi e spazi verdi, il tutto  svolto in sinergia con le Associazione locali.

A prendere la parola è stata poi la Prof.ssa Mariella Laurendi, socia della Sezione villese e referente della Commissione promotrice della Carta, la quale ha sottolineato  l’importanza del lavoro svolto in sinergia con le altre socie della Commissione, la Prof.ssa Anna Staiano, la Dott.ssa  Nuccia Cardile e l’Avv. Enza Caracciolo, le quali, ognuna con la propria specializzazione  e competenza,  hanno collaborato  con l’Amministrazione comunale per la redazione del Protocollo  volto a garantire la promozione di iniziative territoriali di sensibilizzazione sulla tematica della tutela dell’infanzia.

La prof.ssa Laurendi ha dapprima tracciato un ampio  escursus in ordine agli obiettivi ed alle finalità che si prefigge di raggiungere la Carta, la quale con i suoi 9 articoli, non è un documento vincolante, bensì diretto a conseguire la parità  sostanziale uomo – donna, basata sul rispetto reciproco, attraverso l’abattimento del muro della discriminazione di genere e l’attribuzione alla bambina fina dalla nascita delle stesse opportunità dei coetanei maschi.. “Attraverso il Protocollo di Intesa” – sottolinea la Prof.ssa Laurendi – “viene avviato un patto di lavoro che ha come obiettivo quello di tutelare i diritti della bambina, dal concepimento fino alla pubertà, affinchè divenga la donna del domani”.

Entrati nel vivo della tematica,  l’Assessore alle Pari Opportunità, Avv. Loria,  ha manifestato la piena disponibilità del Comune di Villa di intraprendere, insieme all’associazione villese, un lavoro di squadra, per fare in modo che i 9 articoli della Carta possano avere una concretizzazione effettiva e piena nel  territorio villese. La stessa ha poi sottolineato l’importanza che i bambini tutti vengano iniziati ad una situazione paritaria per far sì che problematiche gravi ed allarmanti quali quelle dei maltrattamenti, dello sfruttamento, della mutilazione vengano eliminati. L’Avv. Loria ha poi anticipato che presso il Comune verrà, da qui a poco istituito, uno Sportello Amico a cui le donne, i bambini e chi è vittima di violenze ed abusi possa rivolgersi per segnalare problematiche a cui l’Amministrazione intende rivolgere particolare attenzione,  porgendo il proprio aiuto e contributo sotto diversi profili.

A suggellare il Protocollo di Intesa con la propria presenza ed attiva collaborazione che consisterà, come anticipato in un ciclo di conferenze nelle scuole villesi ma anche nell’apertura di una sede istituzionale di ricerca per l’integrazione di minori presso l’assessorato delle politiche sociali,  è stato il Dott. Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza per la Regione Calabria, il quale si è dichiarato entusiasta di  accogliere la Carta con i suoi articoli, affinchè la stessa funga da stimolo per  impedire che ancora oggi vi siano evidenti discriminazioni sociali tra uomo e donna anche nelle società più evolute e per responsabilizzare, sin dalla infanzia, tutti i bambini  a conoscere i propri diritti e a pretendere la loro tutela.

A conclusione dei lavori,  e prima della firma del Protocollo d’Intesa, è seguito  un breve intervento dell’Avv. Angiola Infantino, Past President Distrettuale della FIDAPA, la quale ha sottolineato come sia importante che l’uomo e la donna  camminino insieme facendosi entrambi portavoci dei propri diritti.

Il Protocollo, che reca la firma del Legale rapp.te pro tempore della Sezione FIDAPA BPW Italy di Villa San Giovanni e quella del legale rapp.te pro tempore del Comune di Villa San Giovanni ha come finalità quello di diffondere il messaggio contenuto nella Carta attraverso attività di comunicazione e di network, attraverso la pubblicazione sul sito del Comune della Carta, l’individuazione di date significative nell’arco dell’anno al fine di organizzare attività per attirare l’attenzione dei cittadini, delle istituzioni villesi e dei media sui temi delle discriminazioni delle bambine; il coinvolgimento  delle scuole e le insegnanti affinchè    affrontino il tema attraverso  presentazioni e dibattiti in classe ed in istituto; la sollecitazione delle istituzioni competenti ad informare le famiglie immigrate della normativa di genere ed in particolare di quella specifica a tutela delle bambine; il coinvolgimento in tutte le attività previste dal protocollo di altre associazioni ed istituzioni locali interessati a temi della disctriminazione di genere delle bambine allo scopo di creare una solida rete di portatori di interesse.