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Trasporti nello Stretto, ticket ridotti Caronte&Tourist: i pazienti continuano a pagare la tariffa intera [INTERVISTE]

I pazienti che attraversano lo Stretto continuano a pagare il biglietto a tariffa intera, Caronte&Tourist non ritorna su suoi passi

aism reggio calabriaÈ durata poco meno di tre anni la lodevole iniziativa promossa in concerto da Caronte&Tourist e dal Comune di Villa per agevolare,  con un ticket ridotto, le centinaia di pazienti della sponda calabra in cura nelle strutture ospedaliere di Messina. Ad oggi quel resta dell’iniziativa è soltanto un lontano ricordo e l’incazzatura dei pazienti, costretti ormai da mesi, e per colpa dei soliti furbetti approfittatori, a sostenere il costo del biglietto a prezzo intero. Con una nota ufficiale, qualche mese fa la compagnia di navigazione ha reso nota la sospensione a tempo indeterminato dei “biglietti autorità”, a causa “di gravissimi e reiterati abusi emersi nel loro utilizzo“.  Una decisione che sin dalle prime ore ha scatenato le proteste degli utenti a cui si sono aggiunti gli appelli delle onorevoli Dieni e Gioé, che in più occasioni hanno invitato la compagnia a ritornare sui propri passi. Ma ad oggi la situazione resta immutata: i pazienti che attraversano lo Stretto, eccezion fatta per i residenti della sponda messinese, continuano a sobbarcarsi la spesa dei 45 euro per raggiungere Messina, a fronte dei 15 previsti quando era attivo il servizio. ” Non conosciamo nel dettaglio le ragioni della sospensione delle agevolazioni, ma certamente l’abuso di un servizio del genere da parte di chi non aveva alcuna necessità, apre a considerazioni di carattere culturale“- così commenta ai microfoni di StrettoWeb il presidente dell’Aism della sezione di Reggio Calabria Francesco Caccamo. Esprime rammarico, misto ad indignazione, la consigliera dell’Associazione Aism Francesca Tommasello, che ai nostri microfoni racconta il dramma di chi affronta ogni giorno la malattia della sclerosi multipla. La consigliera racconta di pazienti costretti a recarsi a Messina anche tre volte a settimana. A questo dramma si aggiunge adesso la beffa di dover pagare le colpe e gli abusi di approfittatori senza scrupoli, disposti a passare per malati pur di risparmiare qualche dozzina di euro sul prezzo del biglietto. Di seguito il resto dell’intervista rilasciata dai due referenti dell’Aism di Reggio Calabria ai microfoni di StrettoWeb: