Sirina, prorogata la convenzione con il “Bambin Gesù”. Picciolo: “La cardiochirurgia di Taormina punto di riferimento per il Meridione”

Sirina Taormina, Picciolo: “Via libera dal Ministero per la realizzazione di un protocollo di intesa nazionale che mette insieme Sicilia e Calabria”

Picciolo Pdr1Proprio nei giorni scorsi è stato fatto un passo importantissimo per la realizzazione di un protocollo di intesa nazionale che mette insieme Sicilia e Calabria, fondamentale alla nascita al Sirina di Taormina del polo interregionale di cardiochirurgia pediatrica. Ed in questa chiave va letta la proroga solo di un anno, siglata qualche giorno fa, della convenzione con l’ospedale “Bambino Gesù” che in prospettiva è l’anticamera per fare diventare Taormina un polo di vera eccellenza non solo siciliana”.
Lo afferma il capogruppo all’Ars dei Sicilia Futura On. Beppe Picciolo che sin dalle prime avvisaglie di chiusura ha invece seguito il progetto per far decollare a Taormina, compatibilmente  così con la legge Balduzzi, un polo di Cardiochirurgia pediatrica del Meridione.
Con il tavolo tecnico nazionale è stato ottenuto il primo via libera dal Ministero della salute (al quale manca adesso per la definitiva approvazione solo un passaggio al Ministero dell’Economia e delle Finanze) e si è riusciti a mettere insieme le competenze in campo sanitario di Sicilia e Calabria. Uno sforzo comune – ha evidenziato Picciolo – fortemente sostenuto anche dal ministro Beatrice Lorenzin, dal Sottosegretario Davide Faraone e dal presidente Rosario Crocetta e che, come già detto, ha ricevuto il primo via libera più importante in sede nazionale. Noi siamo felici – ha concluso il deputato di Sicilia Futura – per l’esito favorevole di una vicenda che con il concorso di tutta la politica di buona volontà è riuscita a trasformarsi da pericoloso boomerang per la sanità della nostra terra in vera ricchezza e soprattutto possiamo essere orgogliosi del fatto che, finalmente, si parla della nostra Sanità come un’eccellenza da tutelare anche con procedure ministeriali che sono la naturale conseguenza dell’enorme lavoro fatto in questo particolare settore”.