Roseto: tutto pronto per la XVI edizione del Peperoncino Jazz Festival [FOTO]

Dopo il successo di Corigliano la carovana del XVI Peperoncino Jazz Festival arriva a Roseto con due concerti  nel bellissimo borgo medievale

Sagi Rei & Ryan Kilgore QuintetGrande successo, ieri sera, per la tappa del XVI Peperoncino Jazz Festival realizzata nel segno del Corigliano Jazz & Soul. Nella magica cornice del Castello Ducale di Corigliano, pieno in ogni ordine di posto, un’attenta e coinvolta platea ha letteralmente osannato il cantante israeliano Sagi Rei e la super band che lo accompagnava – composta dal sassofonista americano Ryan Kilgore (membro stabile della band di Stevie Wonder e già applaudito anche al fianco di Earth Wind & Fire e John Legend), dal tastierista Andrea Satomi Bertorelli, dal chitarrista Antonio Castrovillari e dal batterista Enzo Astone – con cui ha interpretato tutti i più famosi brani di Stevie Wonder (“Ins’t She Lovely”, “Superstition”, “I Whish” e tante altre) e, richiamato a gran voce sul palco per il bis, “Purple Rain” per omaggiare l’indimenticabile Prince.

Nel corso della serata, realizzata grazie alla fondamentale collaborazione di Andrea Caroli e Gioacchino Campolo, con il fondamentale contributo dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo dell’importante comune ionico e con il supporto di prestigiose aziende del territorio (Gruppo Aversente, IAS Scura, Fly Energy, Ottica Di Lernia e Caffè Alfieri), come nella migliore tradizione del festival musicale più piccante d’Italia era presente uno stand della F.I.S. (Fondazione Italiana Sommelier) e il pubblico, guidato dal Presidente della F.I.S. Calabria Gennaro Convertini e da altri sommelier professionisti, ha potuto degustare i migliori vini calabresi in abbinamento ai prodotti da forno del rinomato panificio di Cuti.

Ryan Kilgore e Sagi ReiDopo la magica notte coriglianese e la serata seguente all’insegna della joint-venture del PJF con il 10° Villapiana Jazz Session diretto da Saro Costa, nel corso della quale il sassofonista di Stevie Wonder Ryan Kilgore ha infiammato il Lido Blue Sky di Villapiana nel ricordo di Domenico Pirillo, domani sera  la carovana del XVI Peperoncino Jazz Festival si sposterà per il week end nella parte più settentrionale della costa ionica calabrese, con due concerti ad ingresso libero e di grandissimo valore artistico in programma nel bellissimo borgo medievale di Roseto Capo Spulico grazie al volere del Sindaco Rosanna Mazzia, del consigliere con delega al Turismo Sabrina Franco e di tutta l’attivissima amministrazione comunale rosetana, da ormai molti anni in perfetta sinergia con il festival musicale più piccante d’Italia.

Nel corso della serata, in programma, come ormai da tradizione, nel caratteristico centro storico del comune ionico (in Piazza Il Guiscardo), il cantautore e bassista Sasà Calabrese (collaboratore di grandi nomi del jazz italiano, nonché di artisti del calibro di Mariella Nava, Mario Venuti, Joe Amoruso, Linda ecc.) e l’attrice Marzia Ercolani proporranno al pubblico un accorato omaggio in musica e parole a Gianmaria Testa, indimenticabile cantautore piemontese prematuramente scomparso lo scorso anno.

Le ragazze che fanno la fila per essere prese a giornata al mercato di Porta Palazzo, l’uomo che tende la mano al semaforo per chiedere l’elemosina, i seminatori di grano venuti per lavorare, migranti di ieri e quelli venuti in una barca scura, migranti di oggi.

E poi, ancora, il muratore che ha lavorato tutta la vita alle case degli altri e tutta la vita ha sognato “una casa in collina” e gli amanti di Roma “che sono tanti ma quanti, chissà”.

Gianmaria Testa 2E’ questa l’umanità raccontata da Gianmaria Testa, che aveva lasciato un impiego sicuro nelle ferrovie (era capostazione) per la musica, ma al mondo delle sue origini, quello delle campagne del cuneese dove era nato in una famiglia di agricoltori, ha continuato negli anni a dedicare canzoni, molte anche in dialetto. Molto amato anche in Francia, nel corso della sua brillante carriera, ricca di collaborazioni importanti, si è esibito varie volte all’Olympia di Parigi, vero tempio della canzone.

In occasione della prima tappa rosetana del PJF 2017, in un clima pacato e conviviale, Sasà Calabrese (voce, chitarra e contrabbasso) e Marzia Ercolani (voce e corpo), accompagnati dal pianista Alfredo Biondo e dalla violoncellista Giovanna Famulari, a loro volta proveranno raccontare questo immenso artista con la cura, la poesia, la dolcezza che sono proprie di Gianmaria.

Il giorno seguente (domenica 6 agosto), invece, sul palco allestito nel caratteristico scorcio della piazza intitolata Roberto il Guiscardo sarà di scena il quartetto del portentoso batterista americano Ari Hoenig.

Artista poliedrico e, per così dire, trascendentale, che si è conquistato la fama di chi ha rivoluzionato il ruolo della batteria jazz, Ari Hoenig è noto al pubblico internazionale per il suo stile personalissimo di usare le bacchette e, soprattutto, per la capacità di riprodurre suoni sullo strumento al pari di qualsiasi altro membro del gruppo, utilizzando drum sticks, mallets e varie parti del corpo (dita, gomiti, piedi ecc.).

Hoenig, che nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato, peraltro non limitando il suo ruolo semplicemente a quello di sideman, con artisti del calibro di Joshua Redman, Chris Potter, Pat Martino e Wayne Krantz, in occasione del concerto del PJF sarà supportato musicalmente dagli Originals, trio nato come collective stabile da un’idea del contrabbassista Gianmarco Scaglia, in seguito sposata ed implementata da Simone Gubbiotti alla chitarra e da Mirko Pedrotti al vibrafono.

Il quartetto regalerà al pubblico una serata di grandissimo jazz, caratterizzata nel segno del perfetto interplay e di un fluire di emozioni che si irradiano da un repertorio coinvolgente e fortemente ritmato.

Dopo questa seconda serata rosetana, che sarà caratterizzata anche dalla possibilità di degustare i migliori vini calabresi grazie ai Sommelier professionisti della F.I.S. (Fondazione Italiana Sommelier) Calabria, lunedì 7 agosto la splendida cornice del chiostro di Palazzo S. Bernardino a Rossano ospiterà uno dei concerti più importanti del PJF, di cui sarà protagonista il super trio del pianista americano Peter Martin.

Prima di spostarsi, dopo Ferragosto, sul Tirreno cosentino, il festival organizzato dall’Associazione culturale Picanto e diretto artisticamente da Sergio Gimigliano proseguirà fino al 10 agosto ancora nella zona ionica – facendo tappa in due paesi dell’Arberia calabrese vicini alla costa (a Vaccarizzo, l’8 agosto, con il concerto del portentoso sassofonista americano Eric Daniel e a Plataci, il giorno seguente, con una serata all’insegna del blues proposta dal quartetto di Elisa Brown) e al Lido Imperial Beach di Rocca Imperiale (laddove il 10 agosto risuoneranno le note brasiliane del chitarrista Robertinho De Paula) – mentre dall’11 al 13 farà una breve incursione nel Pollino, con tappe a Laino Borgo (l’11), a Mormanno (il 12) e a San Basile (il 13).

2016 Debora Tofanacchio