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Roccella Jazz Festival 2017: poche ore al grande evento con Giovanni e Jasmine Tommaso sulla rivisitazione in jazz del canzoniere di Rino Gaetano

  • Serxo Gonzalez Fotografia
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  • Paolo Giommi
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Paolo Giommi

Paolo Giommi

La XXXVIII edizione di Rumori Mediterranei è entrata nella sua fase saliente con una serie di concerti densi e mutevoli ,ma sempre della medesima ispirazione. Nel pomeriggio di ieri è toccato al jazz sperimentale dei Red Basica, un ottimo collettivo guidato dal sassofonista Mirko Onofrio che ha presentato il nuovo progetto Facialized, in cui ha spiccato l’estro del chitarrista Massimo Garritano ,che si è ben inserito in una musica affilata e piena di guizzi, quindi dall’auditorium ci si è spostati presso la magica cornice del teatro al Castello, dove una platea appassionata e numerosa ha applaudito la prima mondiale del Roccella Quartet, capace di un flusso tumultuoso ed avvincente nelle personalità di Alexander Hawkins (piano), Sabir Mateen (sax), John Edwards (contrabbasso) e Steve Noble (batteria), che ha pienamente rispettato il solco avanguardista del festival con ritmi ipnotici e circolari, in cui si sono bene inseriti gli interventi dei musicisti in forma totalmente paritetica. Un esordio con i fiocchi che lascia ben sperare per una continuità stabile di una formazione che ben rappresenterà la cittadina jonica nel mondo negli auspici del direttore artistico Vincenzo Staiano. Per chiudere invece la grande classe di Antonella Ruggiero, non meno che regale nel concerto versatile condiviso insieme a Mark Harris (piano) e Roberto Colombo (vocoder e synth). La cantante di origine ligure ha spaziato attraverso un repertorio che ne ha rispecchiato l’importantissima carriera, con la medesima padronanza. Dalla canzone italiana di tradizione ai successi pop condivisi con il gruppo dei Matia Bazar fino al respiro di una autentica world music, in cui ha riecheggiato anche la straripante personalità di Fabrizio De Andrè, ricordato con un doppio sentito omaggio (“la canzone dell’amore perduto e creuza de ma”) di particolare fascino, visto che uno dei colossi della nostra musica aveva tenuto proprio nello stesso scenario il suo ultimo live ufficiale il 13 agosto del 1998. Grandi applausi finali e meritato bis per un concerto che sarà ricordato a lungo. Si riprenderà oggi alle 18 (auditorium) con la produzione originale “Sulla rotta delle storie”, omaggio al mediterraneo con le foto di Pino Ninfa e la musica di Nicola Pisani (sax) e Vincenzo Mazzone, quindi alle 21.15 (teatro al Castello) il sestetto eclettico del pianista Antonio Faraò, grande amico del festival e sempre protagonista di esibizioni di altissima qualità. La stessa che è lecito attendersi dal lavoro certosino compiuto da Giovanni Tommaso intorno alle canzoni di Rino Gaetano, affidandone la rielaborazione al suo quartetto Apogeo, cui si aggiungerà la figlia Jasmine, un talento affinatosi sulla west coast statunitense che sembra ormai pronta alla sua definitiva consacrazione. La direzione artistica del festival è di Vincenzo Staiano,  il biglietto di ingresso è stato fissato in soli dieci euro con possibilità di ulteriore riduzioni.

Mercoledì 23 agosto penultima serata per la XXXVII Edizione della rassegna di Roccella Jonica: il ricordo di Freak Antoni, il ritorno dal vivo del trombettista campano, il ricco ensemble multietnico. Giovedì 24 il gran finale

Freak-Out Band e Daniela Amenta, Luca Aquino e Carmine Ioanna, Med Free Orkestra al Roccella Jazz Festival

Il Comune di Roccella Jonica (RC) è lieto di presentare:

ROCCELLA JAZZ FESTIVAL 2017 – RUMORI MEDITERRANEI XXXVII EDIZIONE

“A me piace il sud”

Original Tribute to Rino Gaetano

Direzione Artistica: Vincenzo Staiano

Mercoledì 23 agosto 2017

ore 18.30

Auditorium :

FREAK OUT:

Freak Antoni. Psicofisiologia di un genio

Presentazione del nuovo libro di Daniela Amenta, concerto della FREAK-OUT BAND

ingresso € 7 intero / € 5 ridotto (per under 25/over 60) ore 21.15

Teatro al Castello:

AQUINO/IOANNA DUO:

“Aqustico Vol. 2”

ingresso € 10 intero / € 7 ridotto (per under 25/over 60)

ore 22.30

Teatro al Castello:

MED FREE ORKESTRA

ingresso € 10 intero / € 7 ridotto (per under 25/over 60)

Ore 24.00

Teatro al Castello:

MIDNIGHT JAZZ READING

Mercoledì 23 agosto 2017 penultima serata della XXXVII Edizione del Roccella Jazz Festival con gli ultimi appuntamenti della sezione Rumori Mediterranei, che ospita tre progetti di eccezionale levatura artistica, tra musica e cultura, anzi culture, vista la pluralità degli sguardi, delle prospettive e degli approdi.

Il primo evento è dedicato a una figura straordinaria della nostra musica, diversa da quel Rino Gaetano al quale è dedicata la rassegna del 2017 ma egualmente indimenticabile: Freak Antoni. All’artista bolognese, scomparso tre anni fa e ricordato in particolar modo per la sua lunga esperienza con gli Skiantos, la giornalista Daniela Amentaha dedicato il recente libro Freak Antoni. Psicofisiologia di un genio (CNI), che attraversa – anche grazie ai contributi e alle testimonianze raccolte – la vita e l’opera di questa multiforme personalità, autore, scrittore, attore, musicista, operatore culturale, poeta e molto altro. Subito dopo la presentazione ci sarà il concerto della Freak-Out Band, composta da Paolo Rigotto (voce), Antonello Greco (chitarra), Alex Guidetti (basso) e Fabio Biagi (batteria), con la presenza di Alessandra Mostacci, pianista e compagna di vita e d’arte del musicista scomparso.

Dall’Auditorium al Teatro al Castello per un concerto speciale che sancisce un ritorno sulle scene: quello di Luca Aquino, che si presenta in duo con il fisarmonicista Carmine Ioanna, protagonista insieme a lui del nuovissimo album Aqustico Vol. 2. Il trombettista campano, uno dei nomi più apprezzati del jazz internazionale degli ultimi anni, torna dal vivo a due mesi di distanza dai problemi di salute che lo hanno costretto ad annullare l’atteso Jazz Bike Tour (in viaggio con bicicletta e tromba dalla sua Benevento a Oslo) e tutti gli altri concerti di settembre e ottobre: pur non potendo ancora suonare la sua tromba, Aquino ha scelto proprio Roccella per il nuovo e inedito esperimento fisarmonica-live electronics, in linea con l’idea di suono “concentrico”, ispirato e arricchito dai luoghi in cui viene espresso. Con lui il corregionale Carmine Ioanna, talentuoso fisarmonicista che sta ottenendo crescenti apprezzamenti internazionali.

Ultimo concerto all’insegna dell’abbondanza: dal duo minimale Aquino-Ioanna alla nutrita squadra della Med Free Orkestraformazione multietnica composta da sedici musicisti provenienti da varie aree del sud del mondo. A me piace il Sud: lo slogan che contrassegna la XXXVII edizione del Roccella Jazz trova con la Med Free Orkestra una vera e propria incarnazione. Francesco Fiore, Angelo Olivieri, Alessio Guzzon, Ihor Svystun, Andrea Angeloni,  Agnese Valle, Vincenzo Vicaro (fiati), Ismaila Mbaye, Daniele Di Pentima, Andrea Merli (percussioni e batteria), Lavinia Mancusi, Marwan Samer, Madya Diebate (voci e altri strumenti), Emiliano Bonafede (chitarra elettrica), Alessandro Severa (Fisarmonica), Riccardo Di Fiandra (Basso) sono un organico ricco e eterogeneo che esplora le connessioni tra world music, musica del bacino mediterraneo, contaminazioni greco-tunisino-balcaniche fino al reggae.

Gran finale giovedì 24 con un trittico da non perdere: l’Inside Jazz Quartet di Tracanna, Zanchi, Colombo e Bradascio, il quartetto Coj & Second Time guidato da Claudio Cojaniz, infine la prima europea, davvero attesa, di Jonathan Finlayson & Sicilian Defense, il giovane ma già quotatissimo trombettista californiano.