Reggio Calabria: un parco avventura solidale a Gambarie d’Aspromonte

Un parco avventura solidale a Gambarie d’Aspromonte nascerà grazie al finanziamento della fondazione “Franza Matacena onlus”

Copyright 2012

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Si chiamerà “PASS-Parco Avventura Solidale dello Stretto” l’iniziativa imprenditoriale a scopi sociali dell’ATS “Avventura solidale” di Villa San Giovanni (RC), tra i vincitori del Bando della fondazione “Onlus Giuseppe Franza – Elio Matacena”. Su 58 progetti presentati nei mesi scorsi ne sono stati finanziati sei per l’annualità 2016/2017 di cui due si realizzeranno in provincia di Reggio Calabria. Tra questi l’iniziativa a scopo solidale che si realizzerà a Gambarie d’Aspromonte grazie alla disponibilità in termini di terreno e infrastrutture da parte del comune di Santo Stefano in Aspromonte (RC), nell’ambito di un più vasto progetto pluriennale di sviluppo integrato denominato “Gambarie Park” che verrà co-finanziato dal Parco Nazionale dell’Aspromonte. Il progetto “PASS-Parco Avventura Solidale dello Stretto” è stato presentato a febbraio scorso in seguito all’avviso pubblico della Fondazione siciliana, da parte dell’ATS “Avventura solidale” costituita da cinque associazioni ed una ONLUS tutte impegnate in attività di valorizzazione del territorio ed iniziative solidali e di volontariato, nonché operanti con successo negli anni con enti pubblici ed altre fondazioni ed ONLUS: le associazioni Mònere, Sphera, Calabria&Calabresi, Aspromonte in movimento, I.M.F.S.-Istituto Mediterraneo di Formazione e Sviluppo, l’ONLUS Diabaino. Una compagine multidisciplinare atta a consentire la piena realizzabilità degli obiettivi previsti dal progetto: valorizzazione, solidarietà ed occupazione. Il progetto si realizzerà nell’area boscata “terreni rossi” di Gambarie e contempla anche punti di incoming, promozione e di transfert sia a Villa San Giovanni che a Messina. Esso prevede la realizzazione di spazi attrezzati, aree ludico ricreative, itinerari tematici, didattici e botanici, servizi vari, percorsi avventura dedicati ai disabili e alle famiglie, secondo un concetto di inclusività tale da coinvolgere contestualmente soggetti con disabilità di vario tipo e normodotati quali utenti ed al contempo quali lavoratori del parco avventura. Un parco che consentirà ai meno fortunati, soprattutto bambini, di vivere l’emozione dell’avventura e della scoperta all’aria aperta grazie all’ausilio di esperti, animatori e operatori sanitari, volontari. Sarà una iniziativa in progress ed in evoluzione e crescita continua con la modalità del coinvolgimento dal basso di altre realtà associative di volontariato: verranno coinvolte infatti tutti coloro che potranno offrire idee e servizi ulteriori a tema. Un’idea progettuale dunque che potrà diventare sia progetto pilota sia punto di attrazione turistica come poche in Italia ed in Europa all’interno di un Parco Nazionale.