Reggio Calabria, Sul: “il direttore dell’Asp ha deciso di chiudersi nel suo isolamento”

Reggio Calabria, Sul: “il direttore dell’Asp ha deciso di chiudersi nel suo isolamento”

sciopero medici“Il Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria ha deciso di chiudersi nel suo isolamento e di non dare risposte alle richieste di incontro che vengono avanzate su questioni che avrebbero dovuto essere risolte da tempo. Avevamo avuto il sospetto che non intendesse interloquire con il SUL reggino, ma le notizie di stampa ci confortano: non siamo l’unico sindacato non ammesso alla discussione; siamo in ottima e numerosa compagnia. Il Direttore potrà anche considerare fastidiose le nostre battaglie per il riconoscimento dei diritti dei medici della Medicina dei Servizi in forza a Reggio Calabria, ma dovrebbe chiedersi per quale motivo la Prefettura di Reggio Calabria decida di seguire la vicenda, informandoci anche delle sue richieste agli organi competenti per il necessario intervento, e perchè il dipartimento Regionale alla Salute ci convochi tempestivamente e ci chieda un promemoria dettagliato, che peraltro abbiamo già inviato. Ed il Direttore Brancati dovrebbe pure spiegare perchè l’ASP abbia comportamenti differenti in sede legale, a seconda degli attori delle liti giudiziarie, oltre il limite della discriminazione. Non riusciamo a comprendere, infatti, perchè si sia interrotta la prassi, finora sempre usata, di presentare opposizione a tutti gli atti giudiziari che rivendicano l’immissione nell’organico dell’ASP di Reggio Calabria. Il Direttore Brancati dovrebbe spiegarlo alla pubblica opinione, ai sindacati ed alle autorità che il SUL ha coinvolto ed informato ad ogni iniziativa. Non deve spiegarlo a noi, perchè riteniamo di aver capito bene il senso delle azioni compiute dalla Direzione. E si dovrebbe poter comprendere se si possa garantire l’efficienza della struttura sanitaria ritirando incarichi dirigenziali senza aver messo in atto alcun organigramma alternativo.

Noi crediamo che questa maniera di agire sia un ulteriore colpo ad una sanità sulla quale si accentrano molte critiche, alcune giustificate ed altre no. E crediamo anche che la Giunta Regionale, ed il suo Presidente, dovrebbero valutare il danno d’immagine ed economico che potrebbe derivare dall’esplodere di contenziosi giudiziari e richieste economiche che metterebbero in gravissima difficoltà la Sanità regionale. Finora abbiamo usato tutte le cautele necessarie per evitare di portare lo scontro fino alle estreme conseguenze. Ma la misura è colma e non siamo intenzionati ad assistere silenti ed inoperosi. Chi svolge ruoli di primo piano nelle gestioni pubbliche, peraltro ottimamente retribuiti, dovrebbe sentirsi quanto meno obbligato ad affrontare i problemi sul tappeto e, se possibile, dovrebbe ingegnarsi a risolverli. Peraltro, chi ha la responsabilità della nomina dei Dirigenti dovrebbe vigilare affinchè si svolgano funzioni attive e risolutive, pena la corresponsabilità delle conseguenze che potrebbero verificarsi. Siamo preoccupati: già la sanità pubblica in generale, e quella calabrese in particolare, non godono di buone valutazioni. Già la sanità calabrese è stretta nella lotta fra i diversi poteri e le attribuzioni. Se poi anche i vertici giocano a minare la credibilità delle istituzioni sanitarie siamo in guai seri che nessun gioco a nascondino con le parti sociali potrà risolvere” conclude il Sul in una nota stampa.