Reggio Calabria: “siamo comunque contenti che De Raho rimanga”

Reggio Calabria: “siamo comunque contenti che De Raho rimanga”

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Foto StrettoWeb / Simone Pizzi

Il Procuratore Federico Cafiero De Raho rimarrà a Reggio Calabria. L’ApindustriaCalabria ha però voluto dichiarare che “umanamente, ci dispiace che il Procuratore De Raho non sia stato esaudito nel suo naturale desiderio di ritornare alla sua sede di lavoro a casa sua, cosa che, certamente, rappresenta l’aspirazione di chiunque, magistrati, chirurghi, professionisti o altro ancora. Ma egoisticamente, ce lo lasci dire, siamo tutti estremamente contenti che Lei rimanga a Reggio, a dirigere la Procura, che, non solo da oggi, è la più difficile e rischiosa di tutto il territorio nazionale. L’abbiamo sperato, e, fortunatamente, noi siamo stati esauditi. Reggio, infatti, non ricorda un periodo in cui così pesante e pressante sia stata la lotta alla ‘ndrangheta, e siano stati così tanti i risultati di vero contrasto ottenuti, e così ampi siano stati gli scenari scoperti, esplorati e individuati. De Raho ha saputo coinvolgere l’intera Procura e le Forze dell’ordine sue collaboratrici, ROS in testa, ma tutte le altre insieme, in maniera incisiva e concreta, scegliendo gli Uomini migliori e più motivati. E tanta luce è stata fatta sul dedalo di intrighi, malversazioni, reati, corruttela, ingiustizie che hanno travisato, e violentato, il regolare vivere della città. Le ultime inchieste pubblicate, poi, sono gravide di oscuri e pericolosissimi scenari.

Sono necessitati infiniti coraggio, determinazione, trasparenza, coscienza, intransigenza. E tutta quest’opera, ancora oggi, non è conclusa. Da quello che si legge, rimangono ancora non palesati livelli più alti, pesantissimi, finora coperti da indicibili segreti e omertà, mafiosi e non. Si comprende che è veramente impensabile che vi siano menti eccelse tra professionisti, chirurghi, studiosi, imprenditori, reggini, e calabresi in genere, che, sebbene lontani dalla propria terra, primeggino e diventino punti di riferimento nel panorama anche internazionale, e poi questa terra non riesca ad esprimere politici e amministratori che siano all’altezza, non di rendere il nostro territorio l’Eldorado, ma di farlo almeno rimanere vivibile ; di non farlo piegare ad interessi di pochi, e di altri, a danno dell’intera comunità ; di non valorizzare le sue tante ricchezze. Chi vuole e ha voluto finora, e a quali fini reconditi, e palesi ai meno, tutto ciò ?? chi ha fatto in modo che l’ordine delle cose fosse tale qui da noi ??  e che vuole che continui ad esserlo ?? a vantaggio di chi o di cosa ?? chi sono i burattinai ?? qual è il prezzo che sono disposti a pagare coloro che accettano di essere scelti per prostituirsi al potere ?? chi ha voluto, e vuole, tarpare le ali al turismo, all’agroalimentare, al bergamotto, all’imprenditoria sana, all’aeroporto, ai collegamenti con la Sicilia, alla Reggio “bella e gentile” ?? qual è il vero lato oscuro e il fine ultimo ??

Se appare dimostrato che vi sia una “cupola” mafio-massonica che tutto dirige, non è pensabile che questa non si sia interessata delle principali infrastrutture, e che, per esempio, tra l’altro, non abbia pilotato a suo piacimento le fonti di ricchezza in Calabria, che non abbia indirizzato l’accentramento in un’unica società di gestione del movimento aereo in Calabria, che non si sia occupata di tutte le direttrici dei finanziamenti e dei lavori pubblici sul territorio, che non si sia accordata con la grande finanza e la grande imprenditoria per lo sfruttamento di ogni canale di investimento, ricevendone in cambio prebende di vario genere, dall’impunità, alla accondiscendenza, se non assistenza, nei loschi affari, al potere sul territorio, alla libertà di asservimento e al controllo capillare dell’economia, che ne sono le sfaccettature. E, dall’altra parte, chi sono i manovratori ?? con chi questa cupola si è interfacciata ?? Queste sono le cose su cui vorremmo che la Procura faccia luce, come sta dimostrando di saper fare e di averne il coraggio, la voglia e la forza di fare. Tanta pulizia è stata fatta da quando Lei, Procuratore De Raho, è qui. Tanto, fortunatamente, è cambiato, specie nella percezione della gente, nella fiducia nelle Istituzioni, prima totalmente assente, nella rassegnazione, ma c’è tanto ancora da fare qui per Lei, e per i suoi Uomini, sostiene ApindustriaCalabria. I fatti fin qui accaduti palesano che, probabilmente, senza di Lei, e di quegli stessi Uomini che Lei ha avuto la ventura di scegliere e fare emergere, tutto sarebbe rimasto come prima, se non peggio.

Oggi la Calabria ha la fortuna di avere grandi Procuratori, e può vincere la sfida contro il potere masso-mafio-politico che la governa, o, meglio, che è stato delegato a governare. Perciò, Procuratore, rimanga ancora a Reggio a guidare la Procura e continui ad operare così come ha operato finora. Anche con i dissapori, le amarezze e le difficoltà che immaginiamo accompagnino Lei e tutti i suoi collaboratori, fortunatamente mitigate dalle tante vittorie che siete riusciti ad ottenere. Sappia che noi di ApindustriaCalabria, e tanti altri ancora, La ringrazieremo sempre per quello che ha fatto qui, e siamo disponibili, e lo abbiamo dimostrato, a collaborare con tutti voi, nel nostro piccolo, perchè questo noi, e i tanti reggini e calabresi per bene, vogliamo : un territorio veramente libero, in cui ciascuno possa emergere, per i suoi meriti e con le sue idee, nella legalità e nella giustizia, e, anche indirettamente, farlo migliorare. Nessuno dimentichi che questa è stata la culla della civiltà italiana, prima ancora di Roma. Il tempo, poi, ha guastato lo stato delle cose. Ma, tutt’oggi, le mele marce sono veramente poche. Purtroppo, però, fanno imputridire anche tutte le altre, se le si lasciano a lungo vicine e non si buttano le più grosse di loro, e, soprattutto, se non si danno alle altre sane opportunità di cambiare, se non si crea certezza di occasioni di vita in un cestino pulito, se non si eliminano sul nascere quelle che cominciano a marcire, anche se possono apparire buone a una poco attenta analisi“.