Reggio Calabria, Romeo: “quali proposte per l’Asp?”

Reggio Calabria, Romeo: “quali proposte per l’Asp?”

hospitalPasquale Romeo esprime in una nota stampa alcuni dubbi circa la sanità di Reggio Calabria. “Bisognerebbe non solo sottolineare le difficoltà, a volte non imputabili a nessuno se non agli ultimi anni di vita italiana superficiale e poco progettuale, ma piuttosto immaginare e portare avanti un percorso di ricostruzione della sanità e soprattutto delle aziende reggine sia alla Bianchi Melacrino Morelli direttore generale Benedetto sia all’ASP direttore generale Brancati. Il blocco del Turn Over ha creato un invecchiamento notevole della Sanità Reggina (solo all’ASP l’età media è di 58 anni e su 750 medici solo circa 80 hanno una età inferiore ai 50 anni di cui la metà a tempo determinato). In merito all’ASP nessuno può negare le difficoltà oggettive e le inefficienze riscontrabili all’interno (tra cui il Turn Over che costituirà una macchina lenta ed inevitabile) però non si può altresì negare che oggi abbiamo una grande opportunità, quella di poter dettare insieme agli altri sindacati un nuovo inizio dell’Azienda Provinciale di Reggio Calabria a partire da quell’atto fondamentale che è appunto l’Atto Aziendale. Ora continuare a rimproverare alla Direzione Generale e quindi, a cascata, alla Direzione dei Distretti e dei Dipartimenti, tutta una serie di inefficienze e disfunzioni organizzative che chiaramente ci sono e nessuno vuole sottacere è a parere della CISL Medici improduttivo, molto più produttivo invece sarebbe sollecitare alla Direzione Generale  un tavolo di confronto aperto, con Distretti e Dipartimenti, continuo e responsabile che possa favorire una nuovo riassetto, in virtù di qualcosa che da anni non era stato fatto che è quello dell’atto aziendale che costituisce il piano delle nuove offerte sanitarie.

Possiamo rimproverare all’attuale Direzione Generale di essere la causa dei problemi dell’azienda? Noi tutti quanti sappiamo che la causa risiede in anni e anni di inefficienza e di scelte politiche scellerate che ne hanno in qualche modo compromesso la piena funzionalità. Siamo di fronte ad un soggetto completamente nuovo frutto dell’accorpamento delle tre aziende e su questo occorre ragionare (unificazione ufficio personale e economico finanziario con tutti i problemi relativi).  Ora siamo sicuri che il commissario nonché direttore generale dr. Giacomino Brancati dell’ASP RC sarà capace di mantenere la giusta dose di equilibrio, di responsabilità e di apertura al dialogo ed al confronto. I sindacati non servono solo a denunciare ma anche a costituire un nuovo disegno nel vedere le Aziende Sanitarie. La CISL medici non intende sicuramente tirarsi indietro nello stesso tempo siamo consapevoli che questo tavolo di confronto dovrà registrare l’apporto positivo di tutti nella consapevolezza che siamo di fronte ad un momento tormentato e complesso della storia aziendale dell’ASP: nei prossimi anni andranno in pensione 500 medici poiché l’età media è di 58 anni. L’obiettivo della CISL Medici è quello di assicurare efficienza e qualità nei servizi sanitari erogati alla popolazione con la consapevolezza che ciò dovrà avvenire con la necessaria gradualità legata a questo percorso di ricostruzione dell’azienda e di assunzione di nuovo personale.

A cosa occorre rinunciare per consentire la ricostruzione? Per fare delle proposte e non delle proteste? Occorre rinunciare un po’ ad una parte alla propria e della nostra soggettività a partire dalla consapevolezza che siamo di fronte ad un’azienda sanitaria valida con persone che lavorano con difficoltà e con tanta voglia di essere riconosciuti nel merito e nella qualità. La CISL Medici è pronta a discutere partendo dai problemi e dalle esigenze del territorio, cercando di capire cosa serve e dove serve il personale per rendere servizi sempre più efficienti alla popolazione. L’ASP nel cronoprogramma dei prossimi mesi ha messo in evidenza in maniera lungimirante la costruzione di una UNITA’ di Missione per una transizione delicata avviando anche la costruzione della dotazione organica su cui la CISL Medici vigilerà con attenzione. Siamo sicuri con lo sblocco del turn over di essere sulla strada giusta per il giusto rafforzamento degli organici e dare la giusta vitalità ad un’azienda che può fare tanto per il cittadino sofferente” conclude Il Segretario Generale Provinciale Pasquale Romeo.